Una Roma dai mille scenari

Margherita Bellecca – Che cosa sarebbe successo se? Abbiamo provato a immaginare quali scenari si sarebbero aperti se il 2018 della Roma fosse finito senza vittorie. Che cosa sarebbe successo se quella deviazione maldestra di Schick fosse rimbalzata un millimetro più in là? E se il ceco, a tu per tu con Consigli, avesse ancora una volta mancato l’appuntamento col gol? E se a Parma Olsen non fosse arrivato su quel tiro di Siligardi? Se Cristante non avesse deviato in testa quel corner al Tardini, la Roma sarebbe ancora in corsa per la Champions League? Forse sì, visto l’andamento lento delle principali concorrenti, ma il divario da colmare sarebbe stato ancora più ampio. E Di Francesco?

Probabilmente a quest’ora l’allenatore sarebbe stato messo alla porta con un arrivederci, grazie e un contratto ancora in corso di validità, mentre al suo posto staremmo parlando del ritorno su una panchina italiana per Paulo Sousa. O magari Laurent Blanc. Chissà. La verità, per fortuna sua e dei tifosi della Roma, è che 6 punti hanno permesso al tecnico di restare alla guida del timone giallorosso. Ma che Di Francesco resta? Un tecnico solidamente al comando o ancora in bilico e legato ai risultati ancora di più di quanto già non accada a qualsiasi allenatore? Le riserve sul futuro le scioglieranno le prossime tre partite, nelle quali la Roma può recuperare terreno sulla Lazio, chiamata a due imprese contro Juventus e Napoli, e rimontare anche sul Milan nello scontro diretto del prossimo 3 febbraio. Nei prossimi 20 giorni la Roma è chiamata a riaccendere la scintilla di un campionato che fin qui è stato a luci soffuse. Di tempo ce n’è ancora. L’importante è sfruttarlo al meglio. Senza indugi

 

Margherita Bellecca