Fiorentina-Roma, dove vederla e le probabili formazioni: assente Angelino c’è Tsimikas, Celik dal 1′

Emanuele Papi – Al “Franchi” di Firenze domani alle 15:00 andrà in scena Fiorentina-Roma. Una gara delicata per entrambe le formazioni. I giallorossi arrivano da una brutta sconfitta contro il Lille. mette i Viola cercano ancora i primi tre punti della stagione. 

Domani in occasione di Fiorentina-Roma non è previsto un ampio turnover: la squadra è ancora in fase di rodaggio e deve continuare a consolidare i propri automatismi. Soprattutto dopo i cambi che non hanno funzionato contro il Lille.
Davanti a Svilar dovrebbe tornare il trio difensivo classico: Celik, Mancini e Ndicka, con Hermoso unica possibile alternativa.
Sulle fasce, Wesley è pienamente recuperato e sarà titolare sulla destra, mentre a sinistra, con Angelino indisponibile, spazio dal 1′ per Tsimikas.
In mezzo al campo si rivedrà la coppia CristanteKoné, con El Aynaoui pronto a entrare a gara in corso.
In attacco resta vivo il ballottaggio FergusonDovbyk, ma lo scozzese parte in leggero vantaggio per una maglia da titolare. Alle sue spalle agiranno Soulé e Pellegrini, vista anche la mancanza di alternative di peso. Dybala torna tra i convocati ma un suo impiego sarà nel caso solo in gara in corso.

La Fiorentina di Stefano Pioli invece si presenta all’incontro con nuove energie provenienti dalla vittoria in Conference. I Viola cercheranno i primi tre punti con il 3-5-1-1 dove dovrebbe essere Fazzini a giocare alle spalle di Kean. A centrocampo dovrebbero esserci Nicolussi Caviglia e Fagioli. Sarà interessante invece, vedere ancora una volta Dzeko da ex contro la Roma, contro la quale ha già trovato un gol ai tempi dell’Inter.

DOVE VEDERE FIORENTINA-ROMA

La gara sarà trasmessa in diretta in esclusiva su DAZN (via app per smart TV, console e dispositivi mobili) e su Sky Business.

ARBITRA COLOMBO. AL VAR CHIFFI

Il match contro la Fiorentina sarà diretto da Andrea Colombo di Como, con Perrotti e Moro ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Massimi. In sala VAR ci sarà Chiffi, coadiuvato da Gariglio nel ruolo di AVAR.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA  (3-5-1-1): De Gea; Pongracic, Mari, Ranieri; Dodo, Fagioli, Nicolussi Caviglia, Gosens; Fazzini, Gudmundsson; Kean.

A disp.: Martinelli, Lezzerini, Mandragora, Kouadio, Comuzzo, Viti, Fortini, Richardson, Sohm, Parisi, Piccoli, Sabiri, Ndour, Dzeko.

Diffidati: –

Squalificati: –

In Dubbio: –

Indisponibili:  Lamptey, Sohm.

All.: Pioli.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Isimikas; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

A disp.: Vasquez, Gollini; Zelezny, Ziolkowski, Ghilardi, Hermoso, Rensch; Pisilm, El Aynaoui; Baldanzi, Dybala, El Shaarawy, Ferguson.

Diflidati: –

Squaliticati: –

In Dubbio: –

Indisponibili: Balley

All.: Gasperini.

Tra talento e continuità: la sfida di Soulé per diventare grande

Emanuele Papi- Tra le note più liete dell’avvio stagionale giallorosso c’è senza dubbio Matías Soulé, il talento argentino che si sta prendendo la scena proprio nel momento più difficile. Con Paulo Dybala fermo ai box per infortunio, la Roma rischiava di smarrire la sua fantasia sulla trequarti. Invece, Soulé ha saputo colmare quel vuoto con giocate campione in erba.

Il gol contro il Verona, il primo all’Olimpico con la maglia giallorossa, è stato il simbolo della sua crescita: un tap-in semplice, ma arrivato con la freddezza, nonostante i crampi e la batteria orami scarica.
Contro il Lille invece è arrivata una prestazione più opaca, sicuramente ingiallita dal rigore sbagliato (ma a quel punto la pressione avrebbe schiacciato quasi chiunque). Niente di allarmante, probabilmente dovuta a un leggero calo fisico. Poiché il numero 18 giallorosso è senza dubbio uno dei giocatori più utilizzati da Gasperini, anche visti gli infortuni delle alternative.

Il contributo di Soulé va oltre i numeri – che restano comunque importanti, con due reti e diversi dribbling riusciti in campionato – perché è la sua attitudine a fare la differenza. Chiede sempre il pallone, non ha paura di rischiare la giocata. Gasperini lo ha messo al centro del progetto tattico, sfruttandone fantasia e imprevedibilità.

In attesa del rientro di Dybala, i giallorossi si godono il talento e la freschezza di un giocatore che sembra destinato a crescere ancora. Il classe ’03 infatti è solo in una prima fase della sua carriera e per cercare di fare lo step successivo e guadagnare la convocazione con l’Albiceleste. Dovrà aumentare la continuità in partita delle sue giocate. Visto che ancora troppe volte scivola sulla linea laterale estraniandosi troppo dal gioco collettivo.
Il futuro però è tutto di Soulé. Gasperini e i tifosi della Roma continueranno a soffiargli in poppa, nella speranza che l’argentino gli porti a nuovi successi.

Celik, il 2025 è stato l’anno della rinascita: il turco si sta guadagnando il rinnovo

Emanuele Papi – Tra le sorprese più inattese della Roma targata Gasperini c’è Zeki Celik,  che già dagli ultimi mesi di Ranieri era passato da comprimario silenzioso a elemento fondamentale del reparto difensivo. Arrivato come esterno e spesso relegato a riserva nelle passate stagioni, il turco è stato confermato da Gasperini come centrale di destra nella difesa a tre, un ruolo in cui sta dimostrando qualità che in pochi gli riconoscevano. La prestazione contro il Verona, impreziosita dall’assist per il gol di Dovbyk, ha certificato la sua trasformazione: sicuro dietro, utile in fase di costruzione e capace di incidere anche in avanti.

Il cambio di ruolo lo ha rigenerato: da terzino timido e discontinuo a difensore solido e determinato. Anche Gasperini, dopo una prima breve fase in cui gli ha preferito Hermoso, si è ricreduto, mettendo in campo con continuità l’ex Lille. Celik ha risposto con prestazioni in crescendo (MVP contro il Verona e migliore dei giallorossi contro il Lille), conquistando la fiducia dell’allenatore.

La sua evoluzione è emblematica del lavoro di Gasperini: valorizzare chi sembrava ai margini e trasformarlo in un punto di forza. Oggi Celik è molto più di una semplice alternativa: è una colonna difensiva, un giocatore che garantisce affidabilità e spirito di sacrificio. Il suo percorso è appena (ri)cominciato, ma la Roma può sorridere: da gregario in ombra a titolare di riferimento, Celik è diventato un esempio di come un’idea tattica possa cambiare la carriera di un calciatore.
Adesso si potranno aprire i discorsi sul rinnovo visto che il turco andrà in scadenza il prossimo 30 giugno, ma nell’arco di tutto il 2025 il classe ’97 si è meritato senza ombra di dubbio l’estensione del suo accordo, una prospettiva che appena un anno fa sembra del tutto improbabile.