Atalanta-Roma, le probabili formazioni e dove vederla: Pisilli dal 1′. Confermati Shomurodov e Dovbyk in attacco

Emanuele Papi – Questa sera alle ore 20:45 il “Gewiss Stadium” di Bergamo sarà il palcoscenico del big match tra Atalanta e Roma, gara valida per la 36ª giornata di Serie A. Una sfida dal peso specifico altissimo nella corsa Champions: la Dea, galvanizzata dal pareggio della Juventus contro la Lazio, ha ora l’occasione di allungare a +7 il vantaggio sui bianconeri e blindare virtualmente il quarto posto. Tuttavia, Gasperini dovrà fare i conti con una vera e propria emergenza in rosa: mancheranno infatti Hien (squalificato), Cuadrado, Scalvini, Scamacca, Kolasinac, Posch e Palestra, con Lookman ancora in dubbio.

Sul fronte opposto la Roma di Claudio Ranieri arriva a Bergamo in piena fiducia, forte di una striscia di 19 risultati utili consecutivi. I giallorossi sognano il colpaccio che potrebbe significare sorpasso in classifica proprio ai danni di Lazio e Juve e un quarto posto sempre più saldo. Non ci saranno però Dybala e Pellegrini, entrambi fermi ai box e out fino al termine della stagione. Si preannuncia una sfida vibrante, tra due squadre che vogliono chiudere la stagione nel modo migliore possibile.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA-ATALANTA

Questa sera la Roma scenderà in campo consapevole di avere nelle sue mani il proprio destino. Ranieri, che non potrà contare su Pellegrini e Dybala, potrà contare su tutti gli altri elementi della rosa per cercare di guadagnare tre punti di fondamentale importanza per la corsa al quarto posto. Per farlo il mister testaccino si affiderà al suo undici tipo delle ultime settimane. Davanti a Svilar dovrebbero essere confermati Celik, Mancini e N’Dicka. Sugli esterni dovrebbe essere confermato Soulé a scapito di Saelemaeker; mentre sulla sinistra ci sarà come sempre Angeliño. A centrocampo saranno confermati Cristante e Koné, con Pisilli che dovrebbe prendere il posto del Capitano. Paredes al momento dovrebbe essere indietro nel ballottaggio.  In attacco sarà confermata per la terza partita consecutiva la coppia Dovbyk-Shomurodov.

Gasperini invece dovrà fare i conti con diverse assenze, soprattutto in difesa dove sarà assente Hien per squalifica e Kolasinac, Toloi, Posch e Scalvini per infortunio. Per l’occasione sarà adattato De Roon che formerà il trio con Djmsiti e Kossounou, non al meglio. L’altro dubbio per i nerazzurri riguarda la presenza dal 1′ di Lookman, seppur la sua convocazione faccia pensare che sia disponibile per il match di questa sera.

DOVE VEDERE LA SFIDA DEL GEWISS STADIUM

Il match, valido per la trentaseiesima giornata di Serie A sarà visibile in diretta tv e streaming su DAZN. Per seguire il match su Dazn si potrà utilizzare l’apposita app scaricabile su Smart tv, tablet, smartphone e pc.

ARBITRA SOZZA. AL VAR ABISSO

Il match contro l’Atalanta sarà diretto da Sozza di Seregno, con Bindoni e Imperiale ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Marchetti. In sala VAR ci sarà Abisso, coadiuvato da Meraviglia nel ruolo di AVAR.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Kossounou, De Roon; Bellanova, Pasalic, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Retegui.
A disp.: Rui Patricio, Rossi, Comi, Riccio, Bernasconi, Obric, Ruggeri, Sulemana, Brescianini, Samardzic, Maldini.
All.: Gian Piero Gasperini.
Diffidati: Djimsiti, Lookman.
Squalificati: Hien.
In dubbio: –
Indisponibili: Scalvini, Palestra, Cuadrado, Posch, Kolasinac, Scamacca, Toloi.

ROMA (3-5-2): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Soulé, Cristante, Koné, Pisilli, Angelino; Shomurodov, Dovbyk
A disp.: Gollini, De Marzi, Nelsson, Abdulhamid, Rensch, Hummels, Salah-Eddine, Paredes, Gourna-Douath, Saelemaekers, Baldanzi, El Shaarawy.
All.: Claudio Ranieri.
Diffidati: Paredes.
Squalificati: –
In dubbio: –
Indisponibili: Pellegrini, Dybala.

Da Calafiori a Frattesi: gli errori da non ripetere

Emanuele Papi – Il settore giovanile sarà uno dei pilastri fondamentali per il futuro della Roma, come dichiarato da Daniele De Rossi nella conferenza stampa post Roma-Genoa: “Dobbiamo fare attenzione al nostro settore giovanile. Non mi va giù aver perso Frattesi e Calafiori“.

Questa affermazione segna un chiaro cambio di visione rispetto al primo progetto sportivo dei Friedkin. Insieme a Mourinho, l’obiettivo iniziale era quello di creare un gruppo competitivo fin da subito, ma il successo si è raggiunto solo parzialmente. Negli ultimi tre anni, infatti, il focus è stato far esordire giovani con l’intento di venderli per generare plusvalenze. Reinvestendo poi in giocatori già pronti che spesso hanno deluso le aspettative.

Nella passata stagione, tra i “sacrificati” figurano Tahirovic, Volpato, Missori, Afena-Gyan e Calafiori. Cessioni in gran parte valide, ma che hanno reso la rosa meno futuribile.

Con il rinnovo di De Rossi e l’arrivo di Florian Ghisolfi come nuova figura al vertice della guida sportiva, la programmazione del club di Trigoria sembra pronta a una svolta. Non si cercheranno più campioni a parametro zero o in prestito senza la giusta fame. Ma profili che possano garantire un ritorno economico importante in futuro.

Un approccio rinnovato verso il settore giovanile sarà cruciale. Il vivaio della Roma, secondo i dati CIES, ha prodotto un valore di mercato complessivo di 189 milioni di euro. Di cui 86 milioni sono rimasti in rosa.
Finora non c’è stata la volontà di creare una squadra B, che avrebbe permesso di far crescere i giovani non ancora pronti per il passaggio con i grandi. Sotto la gestione Pinto, l’idea di una seconda squadra è stata scartata per la difficoltà di liberarsi degli esuberi, rischiando di creare complicanze piuttosto che benefici.

Tuttavia, con la nuova dirigenza potrebbe cambiare la mentalità su tale questione. È evidente quanto sia necessario per i giovani fare esperienze nei campionati professionistici. Calafiori è l’ultimo esempio in ordine cronologico: ritenuto non all’altezza della Roma, dopo un solo anno di continuità al Basilea era conteso da Bologna e Milan. La sua crescita esponenziale non era prevedibile, ma lasciar partire il ragazzo perdendo completamente il controllo sul suo cartellino si è rivelata una scelta sbagliata. Come del resto con Frattesi, che è stato vicino al ritorno nella Capitale ma per cui non si aveva una recompra a prezzi favorevoli.

Attualmente, alla ribalta ci sono i ragazzi che stanno lottando per il campionato Primavera 1 come Cherubini, Pisilli, Pagano, Mannini, Marin e molti altri. Il lavoro di Bruno Conti e Alberto De Rossi continua a essere una garanzia, come dimostrano gli ottimi percorsi dei campionati U16 e U15.

La strada da percorrere sarà complessa e lunga, ma il futuro della Roma non può non prescindere dai tanti giovani che, come Bove e Zalewski, sognano di rappresentare la lupa sui campi da calcio di tutta Europa.