Mou, primi applausi: «Mi è piaciuto tutto, la Roma è maturata»

(A. Ferrantino) – Lo aveva detto alla vigilia, José Mourinho, che si aspettava una partita difficile, e il campo gli ha dato ragione. La vittoria è arrivata, ma di misura contro una Salernitana che ha fatto soffrire i giallorossi. Si aspettavano i Fab Four, e invece il protagonista è stato Bryan Cristante. Il centrocampista, fedelissimo di Mourinho che lo ha schierato a sorpresa, lasciando inizialmente in panchina Matic, ha realizzato il primo gol della stagione romanista e regalato i tre punti alla formazione giallorossa. «Mi è piaciuto tutto – le parole del tecnico -. Ovviamente mi piacerebbe di più essere tranquillo 3-0, 4-0, 5-0, ma mi è piaciuto anche vedere una squadra ha avuto la maturità giusta e ha saputo gestire il risultato. La gente che è entrata nel periodo di stanchezza di Zaniolo, Abraham e Dybala non era gente per uccidere la partita, ma per gestire. Matic e Wijnaldum hanno aiutato per finire la partita in modo tranquillo. Qualcuno scriverà che Zaniolo e Dybala potevano segnare 2-3 gol, ma spero scriveranno che hanno fatto una partita straordinaria».

Mourinho ha tolto tutto il tridente, prima Abraham, poi Zaniolo e infine Dybala, facendo entrare Matic, Wijnaldum ed El Shaarawy e tenendo in panchina Felix e Shomurodov. Il messaggio, nemmeno troppo nascosto, alla società è chiaro: c’è bisogno di un altro attaccante, con Belotti che ancora sta aspettando la Roma. Il «Gallo» aspetterà ancora qualche giorno, al massimo fino alla metà di questa settimana, ore che Tiago Pinto dovrà utilizzare per piazzare uno tra l’uzbeko e Felix per liberare una casella. Ha retto bene anche la difesa – è la nona volta nel 2022 che i giallorossi mantengono la porta inviolata in serie A con Gianluca Mancini protagonista. «La prima partita – le sue parole – è sempre molto insidiosa, abbiamo retto bene il campo, potevamo fare due gol in più per stare più tranquilli, invece abbiamo sofferto fino alla fine. Non abbiamo rischiato, ma alla fine un episodio più sempre andare male, speriamo nelle prossime partite di fare più gol».

Entro la fine del mercato potrebbe arrivare un altro difensore. «Se dovesse arrivare per migliorare la rosa io sarei contento, ben venga, è giusto così perché la competizione aiuta in una squadra che punta a vincere». E la Roma anche quest’anno punta alla vittoria. «La Conference ci ha dato consapevolezza, ci vogliono cattiveria e agonismo per andarci a prendere le vittorie, abbiamo una rosa ampia di giocatori forti, ce la giocheremo fino all’ultima giornata. I nuovi arrivati sono bravissimi ragazzi, hanno vinto tantissimo e hanno già dato parecchio alla squadra».

Roma, a Pietralata il nuovo stadio: «Sarà pronto nel 2026»

(A. Ferrantino) – La notizia era nell’aria da diverso tempo, ma da ieri mattina è ufficiale: l’area scelta in accordo con il Campidoglio per il nuovo stadio della Roma è quella di Pietralata Monti Tiburtini, di fronte all’ospedale «Sandro pertini», in una zona che si estende praticamente sino alla stazione Tiburtina.

A darne la conferma, la società giallorossa e il Comune con un comunicato congiunto. «All’esito di una serie di riunioni – si legge nella nota diramata a metà mattinata tra gli uffici dell’amministrazione capitolina e i tecnici di AS Roma Spa tenutesi negli scorsi mesi, Roma Capitale prende atto positivamente della volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno stadio su un’area comunale nella zona di Pietralata».

Archiviato definitivamente il precedente progetto-Tor di Valle, si riparte con un nuovo percorso che, come il precedente, seguirà l’iter previsto dalla «legge stadi». «L’iniziale esame urbanistico – prosegue la nota – svolto sull’area individuata da AS Roma non ha infatti messo in evidenza elementi ostativi alla presentazione del suddetto progetto che sarà attentamente valutato da Roma Capitale secondo l’iter amministrativo disciplinato dalla cosiddetta legge stadi (art. 1, comma 304, L. 147/2013)».

Grande la soddisfazione espressa sia da parte della società giallorossa sia da parte del Campidoglio, soprattutto perché il nuovo stadio si andrà ad integrare nel tessuto urbano del quartiere, e non ci sarà bisogno di particolare interventi sulle infrastrutture e sulla mobilità.

«Roma Capitale e AS Roma condividono che il nuovo stadio dovrà rappresentare un volano per la riqualificazione sostenibile e senza aggravi urbanistici del quartiere Pietralata e, più in generale, per lo sviluppo della Capitale».

Il Ceo della società giallorossa, Pietro Berardi, ha fissato già una possibile data per l’inaugurazione: «C’è la volontà – le sue parole – di fare lo stadio entro il 2026. Dovremo lavorare molto da entrambe le parti, ma finora tutto è andato bene quindi voglio ringraziare il sindaco e la sua squadra per il supporto, ora ci rimbocchiamo le maniche e ci mettiamo subito al lavoro».

Manca ancora un progetto definitivo. «Ci sono dei passi da compiere – ha proseguito Berardi – bisogna fare rilevazioni archeologiche, ambientali e acustiche. Non c’è ancora un disegno dello stadio, è ancora presto, lo si avrà nelle prossime settimane o mesi. Finora siamo stati riservati, decideremo sempre con il Comune di comunicare insieme le tappe rilevanti. Tutto questo dimostra volontà comune». La possibile capienza ridotta preoccupa i tifosi, ma Berardi li rassicura. «Non sarà più piccolo dell’Olimpico».

Sul tema è intervenuto anche il sindaco Roberto Gualtieri, in visita ieri a Parigi. «Abbiamo lavorato con grande intensità e riservatezza, la nostra politica è stata “prima i fatti, poi gli annunci”. Adesso aspettiamo che la Roma presenti il suo progetto, che noi valuteremo. L’area è stata scelta dalla società, noi abbiamo verificato con attenzione l’esistenza di controindicazioni o problemi, e in linea di principio possiamo annunciare che è possibile procedere sulla base della legge stadi».

Mancini: “Daje Roma! Mourinho il re Mida del calcio. Si può aprire un ciclo vincente”

(A. Ferrantino) – Dopo 14 anni la Roma torna a far ribollire le piazze della città eterna. La vittoria di ieri sera in Conference League rappresenta una pietra miliare per questo club. Tanti gli ex che hanno seguito il percorso dei giallorossi in Europa e uno di questi è Amantino Mancini. Da Nova Lima (Brasile) il Tacco di Dio si è detto felice di questa vittoria dichiarando apertamente il suo amore per Roma, la Roma e i suoi tifosi.

La Roma ha riportato un trofeo europeo in Italia che mancava dal 2010. Come commenti questa vittoria…

È stata una vittoria importante e meritata che potrebbe essere l’inizio di un ciclo vincente. La Roma ha un organico importante ed è allenata da uno dei migliori allenatori in circolazione. L’arrivo di Mourinho nella Capitale aveva sollevato il morale di tutti e fatto sognare i tifosi. Lui è il re Mida del calcio.

È tutto merito di Mourinho?

Quando si raggiungono dei traguardi importanti, come questa vittoria in Conference League, i meriti vanno divisi. Mou è sicuramente la figura centrale di questa squadra ma i ragazzi che sono scesi in campo sono stati dei guerrieri. Hanno lottato su ogni pallone e saputo ribaltare match impossibili. La forza di questa squadra è il gruppo.

Quanto è importante Zaniolo per questa squadra?

La tripletta al Bodo e il gol vittoria contro il Feyenoord sicuramente dimostrano quanto sia importante come giocatore. Possiede una buona tecnica, ampi margini di crescita ed è in perfetta sintonia con il club e il suo mister. La vittoria in Conference League lo aiuterà a crescere ulteriormente.

L’ultimo trofeo arrivò nel 2008. Cosa si prova ad alzare una coppa a Roma?

Alzare un trofeo è l’ultimo atto di un travagliato percorso e quell’anno mancammo di un soffio lo scudetto. La vittoria della Coppa Italia fu meritata e ci prendemmo la nostra rivincita sull’Inter. Vincere con la maglia della Roma è un’emozione indescrivibile. La passione dei tifosi è travolgente e nessun’altro club, se non in pochi, possono vantare un ambiente così caldo. Io amo Roma, la Roma e i suoi tifosi.

Mkhitaryan è a un passo dall’Inter. Come giudichi questa sua decisione a poche ore dal trionfo in Conference…

Sarà stata sicuramente una decisione sua e non presa all’ultimo minuto. Forse cercava nuovi stimoli e quindi il passaggio all’Inter non va criticato.

Hai vestito la maglia della Roma e con questa squadra hai vinto tanto. Cosa significano per te questi colori?

La Roma è tutta la mia vita. L’esperienza vissuta all’ombra del Colosseo è stata la più bella della mia carriera. A rendere indimenticabile questa esperienza sono stati i tifosi, sempre presenti e con un cuore immenso. Loro non meritano solo la Conference League. Questa città merita di vincere ogni anno e mi auguro che i festeggiamenti di oggi possano ripetersi anche la prossima stagione. Daje Roma!

Roma-Zorya Luhansk, le probabili formazioni e dove vederla: Pellegrini a riposo, Zaniolo e Smalling tornano titolari

Roberto Gentili –Colto di nuovo il successo in campionato contro il Genoa con la doppietta del giovane Felix (non presente nella lista Uefa), la Roma andrà a caccia del passaggio del turno in Conference League contro lo Zorya Luhansk. Un solo risultato serve ai giallorossi: la vittoria.

I tre punti contro la formazione ucraina – spazzata via 3-0 all’andata – assicurerebbero infatti il passaggio del turno, da prima o da seconda del girone. Tra i due piazzamenti c’è però un’enorme differenza. Di prestigio, certamente, ma non solo. Qualora la Roma non dovesse vincere il girone, sarà impegnata negli spareggi di febbraio, da disputare contro le squadre “retrocesse” dall’Europa League.

Se in campionato la Roma ha ritrovato la vittoria, in Conference i tre punti mancano proprio dalla vittoria dell’andata con lo Zorya. Da lì, infatti, sono arrivate la sconfitta in casa del Bodø/Glimt – ora primo del girone a 8 punti, uno in più della squadra di Mourinho – ed il pareggio contro gli stessi norvegesi nell’ultima partita. Lo Zorya, invece, dopo il k.o. con i giallorossi ha vinto (0-1) in casa del Cska Sofia, sconfitto poi anche nell’ultimo impegno (2-0).

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA-ZORYA LUHANSK

Persiste l’emergenza delle disponibilità per Mourinho. Dovendo fare a meno di Cristante e Villar (positivi al Covid) e con Pellegrini non al meglio, le rotazioni non saranno tantissime. La prima riguarderà sicuramente il capitano giallorosso, soprattutto in vista di domenica, quando all’Olimpico contro il Torino (ore 18) mancherà lo squalificato Veretout. Il centrocampista francese – presente in conferenza insieme a Mou – dividerà la mediana con uno tra Darboe (favorito), Diawara e Tripi.

Della formazione del Ferraris, cambierà anche la difesa. Negli ultimi minuti è tornato Smalling, subentrato all’affaticato Kumbulla. L’inglese – che ha firmato il raddoppio nel successo in Ucraina – partirà titolare al centro tra Mancini ed Ibanez. Nella rifinitura sono tornati in gruppo Vina e Calafiori. Possibile dunque il ritorno alla difesa a quattro, anche se resta più probabile un rientro – dell’uruguaiano soprattutto – con il Torino.

Ritornerà poi Zaniolo, rimasto in panchina contro i rossoblù. Il numero 22 giallorosso sarà alle spalle di Abraham – suo il sigillo del 3-0 – e Shomurodov. Per il resto della formazione, confermato Rui Patricio in porta, Karsdorp ed El Shaarawy laterali.

Lo Zorya dovrebbe ricorrere al 4-4-2. Out il capitano Shevchenko per un problema alla coscia destra, tra i pali ci sarà Matsapura. Favorov e Snurnitsyn terzini, al centro Vernydub e Imerekov. I laterali di centrocampo saranno invece Zahedi – che ha sbloccato l’ultima gara contro il Cska Sofia – e Buletsa. Nel mezzo Cvek e Kochenovskyy. In attacco Lunov e Sayaadamanesh, autore del raddoppio contro i bulgari.

DOVE VEDERE ROMA-ZORYA LUHANSK

La partita tra Roma e Zorya Luhanks sarà visibile su Dazn e Sky. Due i canali di riferimento sulla pay-tv: Sky Sport Uno (numero 201) e Sky Sport (canale 252). Disponibile, per gli abbonati Sky, anche il servizio in streaming sull’app Sky Go. Il fischio d’inizio è in programma alle 21. A raccontare la sfida su Dazn saranno Pierluigi Pardo e Riccardo Montolivo. Su Sky, invece, Paolo Ciavarraranno curerà la telecronaca, mentre Lorenzo Minotti il commento tecnico.

ROMA-ZORYA LUHANSK, ARBITRA KOVACS: UN SOLO PRECEDENTE

Sarà il romeno Istvan Kovacs a dirigere la sfida. Gli assistenti saranno Vasile Florin Mirenscu e Ovidiu Artene. Andrei Chvulete il quarto uomo. Si ricorda che non è presente il Var, previsto solamente per la finale di Tirana.

Della scorsa stagione l’unico precedente con Kovacs: la vittoria in trasferta del Braga per 0-2 nei sedicesimi di finale di Europa League. Due i precedenti con lo Zorya, nessuno favorevole. Il primo è il pareggio (1-1) contro il Fenerbahce nei gironi dell’Europa League 2016-17; il secondo è di pochi mesi fa: sconfitta per 3-2 contro il Rapid Vienna nel ritorno dei preliminari di Europa League.

LE PROBABILI FORMAZIONI

AS ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez, Karsdorp, Darboe, Veretout, El Shaarawy; Zaniolo; Abraham, Shomurodov.
A disposizione: Fuzato, Boer, Reynolds, Kumbulla, Vina, Calafiori, Tripi, Diawara, Pellegrini, Mkhitaryan, Zalewski, Bove, Perez, Mayoral.
Allenatore: José Mourinho.
Indisponibili: Spinazzola,  Cristante, Villar.
Diffidati:-
Squalificati:-.

FK ZORYA LUHANSK (4-4-2): Matsapura; Favorov, Vernydub, Imerekov, Snurnitsyn; Zahedi, Cvek, Khomchenovskyi, Buletsa; Lunov, Sayyadamanesh.
A disposizione: Saputin, Zhylkin, Rufati, Gladkyy, Kabaiev, Owusu, Juninho, Alefirenko, Kabakev, Lunyov, Cristian, Alefrienko.
Allenatore: Viktor Skrypnyk.
Indisponibili: Shevchenko, Kochergin.
Diffidati:-.
Squalificati:-.

Arbitro: Kovacs.
Assistenti: Florin Mirenscu-Artene.
IV Uomo: Chvulete.

Trabzonspor-Roma, le probabili formazioni e dove vederla: Smalling out, c’è Ibanez. Rientra Pellegrini, Shomurodov e Viña titolari

Roberto Gentili –  Ci siamo, l’attesa è finita. La Roma è pronta a cominciare la stagione ufficiale. Domani (ore 19:30) si aprirà il sipario sulla formazione di José Mourinho. I giallorossi saranno impegnati nell’andata del playoff di Conference League contro il Trabzonspor.

La formazione turca ha ottenuto il pass per il playoff battendo ai rigori (4-3) il Molde. Un passaggio del turno che sa anche di Roma. Il secondo rigore è stato infatti calciato e realizzato da Bruno Peres, approdato a Trebisonda nel mercato estivo. A fare compagnia all’esterno brasiliano c’è Gervinho. Presenti anche altri giocatori che hanno militato in Italia: Hamsik, Vitor Hugo (ex Fiorentina) e Cornelius, passato in Serie A con le maglie di Atalanta e Parma.

Il Trabzonspor ha debuttato anche in campionato. Esordio positivo quello della formazione di Adbullah Avci che in trasferta ha superato il Malatyaspor per 5-1. Cinque gol, gli stessi messi a segno dalla Roma nell’ultima amichevole. Tornati all’Olimpico davanti ai tifosi, i capitolini hanno infatti superato agevolmente per 5-0 i marocchini del Raja Casablanca.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI TRABZNOSPOR-ROMA

Rispetto alla gara contro la squadra marocchina, José Mourinho cambierà la linea difensiva. Ma non per volontà. Nell’allenamento di ieri Chris Smalling è stato costretto a fermarsi. Il difensore inglese ha riportato una lesione al flessore della coscia sinistra, probabilmente dovuto ad una scivolata nella gara contro il Raja Casablanca. I tempi di recupero sono stimati in minimo due settimane.

La prima versione ufficiale della Roma targata Mourinho sarà dunque composta da Rui Patricio in porta, Karsdorp a destra e Viña a sinistra, che ha debuttato contro il Raja fornendo una buona prestazione. Ad affiancare Mancini al centro della retroguardia ci sarà Ibañez.

Dal centrocampo in su non ci sono invece dubbi. Regia affidata a Cristante e Veretout, mentre sulla trequarti ci sarà un ritorno. Tenuto a riposo nell’ultima amichevole per un fastidio muscolare, capitan Pellegrini è pronto a supportare Shomurodov insieme a Zaniolo – di rientro in un match ufficiale – sulla destra e Mkhitaryan sull’altro versante. Abraham è stato inserito nella lista Uefa per la gara di ritorno, in programma il 26 agosto.

Anche il Trabzonspor cambierà qualche casella in difesa. Davanti a Cakir, il blocco difensivo vedrà infatti Peres posizionarsi a destra al posto di Asan. Il resto della retroguardia sarà costituito da Ié e Hugo, ex Fiorentina, squadra che la Roma incontrerà domenica alla prima di campionato. A centrocampo insieme ad Hamsik ci saranno Ozdemir e Bakasetas, i cui corner sono sempre pericolosi. Davanti l’attacco tutta velocità con Gervinho e Nwakaeme insieme alla punta Djaniny.

TRABZONSPOR-ROMA, ARBITRA JUG: VITTORIOSO L’UNICO PRECEDENTE

Matej Jug sarà l’arbitro di Trabzonspor-Roma. Ad assistere il fischietto sloveno saranno i connazionali Manuel Vidali e Robert Vukar. Il quarto uomo sarà invece Nejc Kajtazovic. A differenza di Champions ed Europa League, in Conference non è presente la Var, che verrà però utilizzata nella finale di Tirana.

Un solo precedente per entrambe le squadre con Jug. Tutte e due hanno incontrato il direttore di gara 40enne nella fase a gironi di Europa League, con esiti però diversi. La Roma nella scorsa edizione quando ha vinto (5-0) il Cluj; il Trabzonspor – in quella del 2019-20 – nella sconfitta (1-0) contro il Getafe.

DOVE VEDERE  TRABZONSPOR–ROMA

L’andata dei playoff di Conference League sarà visibile su Sky. La pay-tv trasmetterà la sfida tra Trabznospor e Roma su tre canali: Sky Sport Uno (canale 201), Sky Sport Football (canale 203) e Sky Sport 24 (canale 251). Gli abbonati potranno inoltre guardare la partita in streaming tramite l’app Sky Go. Il fischio d’inizio è alle 19:30.

LE PROBABILI FORMAZIONI

TRABZONSPOR (4-3-3): Cakir; Peres, Ié, Hugo, Koybasi; Bakasetas, Ozdemir, Hamsik; Gervinho, Djaniny, Nwakaeme.
A disposizione: Kardesler, Asan, Akbulut, Turkmen, Trondsen, Gunduz, Genc, Malli, Akpinar, Parmak, Sari.
Allenatore: Abdullah Avci.
Indisponibili: -.

AS ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio, Karsdorp, Ibanez, Mancini, Viña; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Shomurodov.
A disposizione: Fuzato, Boer, Reynolds, Kumbulla, Calafiori, Tripi, Diawara, Darboe, Bove, Perez, El Shaarawy, Zalewski, Mayoral.
Allenatore: José Mourinho.
Indisponibili: Villar, Smalling, Spinazzola.


Arbitro: Jug.
Assistenti: Vidali-Vukar.
IV Uomo: Kajtazovic.

Roma-Ajax, le probabili formazioni e dove vederla: Mkhitaryan titolare dietro a Dzeko, c’è Calafiori

Roberto Gentili – Riassaporato il successo in campionato con la risicata ma fondamentale vittoria (1-0) contro il Bologna, la Roma è pronta ad indossare nuovamente l’abito europeo. Forte del 2-1 dell’andata, domani alle 21 la squadra giallorossa ospiterà l’Ajax per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Novanta minuti per ottenere la chiave del paradiso.

Al netto delle assenze, Fonseca calerà tutti gli assi a disposizione. Riposatosi domenica, Pau Lopez riprenderà posto tra i pali. In difesa Cristante sarà al centro, mentre Mancini e l’eroe di Amsterdam Ibanez saranno rispettivamente sul lato destro e sinistro. Assente per squalifica all’andata, Karsdorp andrà sulla fascia destra.

Con Peres squalificato e Spinazzola out per infortunio – occorsogli proprio all’andata – la corsia di sinistra sarà di competenza di Calafiori. In cabina di regina spazio a Veretout e Diawara. Importante novità nel reparto offensivo dove rientrerà dal primo minuto Mkhitaryan. L’armeno – tornato in campo col Bologna – farà coppia con Pellegrini per il supporto a Dzeko.

Recuperi importanti anche per l’Ajax. Ten Hag avrà infatti a disposizione Stekelenburg, ex estremo difensore della Roma. Recupero anche in difesa, dove torna disponibile Schuurs. Ulteriore sospiro di sollievo per ten Hag. Brobbey – assente nella vittoria contro il Rkc Waalwij – ha recuperato dalla contusione alla cosca e sarà a disposizione.

Insieme a Schuurs, a formare la retroguardia saranno Martinez, Klaiber sulla fascia destra e Tagliafico sulla sinistra. A centrocampo Klaassen – autore del momentaneo vantaggio – Alvarez e Gravenberch. In attacco il terzetto Antony, Tadic e Neres.

ARBITRA TAYLOR: GLI UNICI DUE PRECEDENTI SONO NEGATIVI

A dirigere la sfida sarà l’inglese Antony Taylor, il quale sarà assistito da Gary Beswick e Adam Nunn. Il quarto uomo sarà David Coote. Var affidata a Stuart Attwell, Paul Tiernye all’Avar.

I precedenti della Roma con Taylor sono tutt’altro che positivi. Negli unici due incroci sono infatti arrivate due sconfitte: nell’andata degli ottavi di Europa League con il Lione nel 2016-17 (4-2) e contro il Viktoria Plzen (2-1), nella fase a gironi della Champions League 2018-19.

Bilancio positivo invece per l’Ajax. I Lancieri sono stati diretti da Taylor in occasione delle vittorie contro il Paok Salonicco nei preliminari di Champions 2016-17 e nel successo per 1-0 contro il Legia Varsavia, gara valevole per i sedicesimi di finale di Europa League 2016-17.

DOVE VEDERE ROMA-AJAX

La partita tra Roma e Ajax sarà visibile su Sky ai canali Sky Sport Uno (numero 201 del saltelli, 472 e 482 del digitale terrestre) e Sky Sport (252 del satellite). A differenza della sfida d’andata – vinta dai giallorossi in rimonta per 2-1 grazie al pareggio di Pellegrini e alla rete decisiva di Ibanez nel finale – non sarà possibile vedere il match su TV8.

Il canale trasmetterà infatti la Diretta Goal di tutte e quattro le partite. È però possibile vedere il match in streaming. Per farlo basterà collegarsi all’app Sky Go o – in alternativa – acquistare il relativo pacchetto su Now.

LE PROBABILI FORMAZIONI

A.S. ROMA (3-4-2-1): Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Calafiori; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disposizione: Mirante, Fuzato, Santon, Villar, Darboe, Ciervo, Milanese, Pedro, Perez, Mayoral.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Indisponibili: El Shaarawy, Kumbulla, Smalling, Zaniolo.
Squalificati: Peres.
Diffidati: Villar.

Ajax (4-3-3): Stekelenburg; Klaiber, Schuurs, Martinez, Tagliafico; Klaassen, Alvarez, Gravenberch; Antony, Tadic, Neres.
A disposizione: Scherpen, Kotarski,Rensch, Idrissi, Kudus, Labyad, Brobbey, Traore.
Allenatore: Erick ten Hag.
Indisponibili: Blind, Mazaroui.
Squalificati: Onana.
Diffidati: Tagliafico, Peres, Rensch, Schuurs.

Arbitro: Taylor.
Assistenti: Beswick-Nunn.
IV Uomo: Coote.
Var: Attwell.
Avar: Tiernye.

 

 

Mercato Roma, bye bye Reynolds: tutti i terzini sulla lista di Tiago Pinto

(R.Rodio) – Una delle esigenze primarie della Roma sul mercato, sia a gennaio che a giugno prossimo, riguarderà l’acquisto di un terzino destro.

L’esplosione di Rick Karsdorp è un’ottima notizia per la squadra di mister Fonseca. Ma numericamente la Roma è corta sulle fasce, visto che elementi come Santon e Bruno Peres sono da considerarsi ormai con le valigie in mano.

Il neo direttore generale Tiago Pinto avrebbe voluto presentarsi con il colpo a stelle e strisce: l’acquisto di Bryan Reynolds dall’FC Dallas, uno dei migliori talenti americani in circolazione. Ma la Juventus (in compartecipazione con il Benevento) appare ormai prossima ad ingaggiare il classe 2001.

Ma a Pinto non mancano le alternative: ecco chi potrebbero essere i nomi sui cui sta lavorando il dirigente portoghese per rinforzare la corsia destra.

Da Montiel a Hysaj: tutte le idee per la fascia

Il nome più gettonato al momento è quello di un argentino. Gonzalo Montiel, 24enne del River Plate. Si svincola a giugno ma la Roma sta provando a prenderlo immediatamente, magari con una proposta da 5-6 milioni di euro.

Un terzino brevilineo e abile in fase di spinta, sponsorizzato da un certo Javier Zanetti, che lo avrebbe voluto volentieri all’Inter. Ma non dispiace neanche Brandon Soppy, 18enne franco-ivoriano del Rennes. Elegante e slanciato, si sta imponendo nel calcio che conta, ma i francesi hanno già rifiutato una prima offerta della Roma da 4 milioni più bonus.

Altro profilo di moda è quello del turco Zeik Celik. Un nome svelato da Gianluca Di Marzo e seguito dalla Roma, considerato però oggi troppo caro. Il Lille infatti non vuole fare sconti per il proprio titolare della corsia destra.

La soluzione potrebbe arrivare dalla Scozia. Il vetenne olandese Jeremie Frimpong è tra i preferiti di Paulo Fonseca, visto che l’esterno del Celtic Glasgow sa giocare su entrambi i lati del campo.

Opzioni duttili e intriganti anche quelle che portano in Ligue 1. Il francese Leo Dubois potrebbe lasciare il Lione (interessato proprio a Montiel) e diventare un’ipotesi in chiave giallorossa. Così come Benjamin Henrichs del Monaco, già cercato in passato dall’Inter.

Solido e tosto il polacco Tomasz Kedziora, già accostato alla Roma lo scorso anno. Un 26enne che si sta facendo apprezzare con la Dynamo Kiev. Ma i profili forse che esalterebbero maggiormente la piazza sono quelli di Noussair Mazraoui dell’Ajax e Nordi Mukiele del Lipsia. Due esterni di qualità assoluta, abili in entrambe le fasi e per tal motivo piuttosto costosi.

Non mancano le piste italiane. La Roma segue da tempo Davide Faraoni, cresciuto nella Lazio ma esploso con qualità e continuità nell’Hellas Verona. Piaceva in estate anche Diogo Dalot, del Milan ma in prestito dallo United, prendibile anche in prestito. Resta viva la pista low-cost che porta a Elseid Hysaj: l’albanese lascerà Napoli a costo zero e rappresenta un eventuale rinforzo per tutte le stagioni.

 

Disfatta giallorossa a Bergamo, la Roma si scorda di tornare in campo dopo l’intervallo

Alice Dionisi – La Roma conferma il trend negativo, incapace di vincere contro le squadre che occupano le posizioni d’alta classifica, incassando un sonoro 4-1 in casa dell’Atalanta. Così come successo nella sconfitta a Napoli, i giallorossi perdono i punti e la faccia, incassando altri quattro gol. Prima il gol del momentaneo vantaggio, poi nella ripresa il crollo mentale e fisico. La Roma segna la rete dello 0-1, illudendosi di poter conquistare lo scontro diretto con i bergamaschi, con un gol di Edin Dzeko dopo 3 minuti di gioco. Il bosniaco sfrutta l’assist di Mkhitaryan e batte Gollini davanti alla porta, eguagliando il record di Montella come quarto miglior realizzatore con la maglia della Roma in Serie A, ma non basta contro un’Atalanta che domina nella ripresa. Gasperini fa dimenticare ai tifosi la questione Gomez (l’argentino non è neanche stato convocato) e travolge Fonseca. Nel secondo tempo i nerazzurri pareggiano grazie ad una rete di Zapata al 59’, poi si portano in vantaggio al 70’ con Robin Gosens. Completamente assenti i giallorossi, non reagiscono e soccombono all’Atalanta che segna altri due gol: al 72’ Muriel, appena entrato in campo, all’85’ Ilicic (in campo dal secondo tempo), che firma il 4-1 per i padroni di casa. Gasperini azzecca i cambi, male invece quelli operati da Fonseca, con la Roma non riesce a stare al passo della sua avversaria. Insufficiente la prestazione di Mirante e torna in auge l’argomento portiere per la finestra di mercato invernale. L’Atalanta conferma le statistiche: i giallorossi sono la vittima preferita in Serie A, la squadra contro cui hanno segnato più gol in campionato (136). Nessun alibi per Fonseca: Una squadra che fa un primo tempo da guerrieri con grande intensità poi non può giocare una ripresa da bambini. È una questione di atteggiamento, abbiamo giocato soltanto 45 minuti e non 90, non puoi farlo contro l’Atalanta”.

Alice Dionisi

Roma, attacco al terzo posto. Torino profondo rosso

Alice Dionisi – La Roma vince 3-1 contro il Torino e si porta al terzo posto in classifica insieme alla Juventus, mentre i granata restano ultimi, insieme al Crotone, con appena sei punti conquistati in dodici giornate. Al 14’ del primo tempo gli uomini di Giampaolo rimangono in inferiorità numerica a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione di Singo. Contestata la gestione arbitrale da parte di Abisso: giusta la prima sanzione, fantasiosa quella che porta al cartellino rosso.

La Roma si porta in vantaggio al 27’ grazie ad una rete di Mkhitaryan, nata da un contatto tra Mancini (già ammonito) e Belotti. L’armeno non sbaglia dalla distanza e sigla il gol del vantaggio. Al 41’ Abisso concede il rigore ai giallorossi per fallo di Bremer ai danni di Dzeko: Veretout non sbaglia dal dischetto e al 43’ raddoppia. Nella ripresa Fonseca decide di sostituire i due ammoniti, Bruno Peres e Mancini, al loro posto entrano Karsdorp e Kumbulla, poi dentro Borja Mayoral al posto di Edin Dzeko, poco incisivo. Nonostante un calo d’attenzione nel secondo tempo, al 68’ Pellegrini trova la rete del 3-0 (su assist dello spagnolo ex-Madrid) e chiude definitivamente il match. Inutile il gol di Belotti al 73’: i granata escono sconfitti dallo stadio Olimpico ed è sempre più crisi in casa Torino, che rimane all’ultimo posto della classifica.

Il direttore sportivo del Torino, Davide Vignati, ha preso parola dopo la sconfitta contro la Roma: “Siamo stati penalizzati, è un dato oggettivo. Un’espulsione al tredicesimo minuto lascia senza parole. È un errore, mi dispiace che nonostante ci sia un regolamento si debba rivedere. Siamo penalizzati clamorosamente. Non è la prima volta. Senza contare il gol sul fallo di Belotti…”. Adesso Abisso rischia lo stop o la “retrocessione” in Serie B, ma non per il prossimo turno. Le designazioni arbitrali per la tredicesima giornata erano già state stabilite e qualora Rizzoli ritenesse giusto bocciare la direzione della gara da parte di Abisso, potrebbe optare per qualche designazione “punitiva” in Serie B, come accaduto a Giacomelli dopo l’errata gestione arbitrale di Milan-Roma.

Alice Dionisi

Europa League, Fonseca ai sedicesimi ritrova il Braga

Alice Dionisi – Un tuffo nel passato per Paulo Fonseca, che ai sedicesimi di finale di Europa League ritrova i portoghesi dello Sporting Braga. Il tecnico giallorosso pesca la squadra che ha allenato nella stagione 2015/2016, prima di attirare l’attenzione dello Shakhtar Donetsk e trasferirsi in Ucraina. Il Braga al momento è quarto in campionato e si è qualificato in seconda fascia nella competizione europea dopo essere arrivato a pari punti (13) con il Leicester, ma con gli scontri diretti a sfavore.Sarà difficile. So di che cosa parlo: sono una squadra giovane ma giocano bene. È un club ambizioso e in crescita, non dobbiamo commettere l’errore di pensare che sarà una qualificazione semplice. Per me sarà una partita speciale” ha dichiarato l’allenatore giallorosso.

Sarà il primo incontro ufficiale tra i due club quello in programma per i sedicesimi, con l’andata in Portogallo il 18 febbraio (18.55) e il ritorno la settimana successiva, il 25, allo Stadio Olimpico alle ore 21. Sulla panchina del Braga, Fonseca riuscì ad arrivare ai quarti di Europa League e a vincere la Coppa di Portogallo, in finale contro il Porto, ai calci di rigore. Nel 2011 la formazione portoghese disputò la finale di Europa League a Dublino, dove però venne eliminata dai connazionali del Porto. Occhio alla difesa della squadra allenata da Carlos Carvalhal, che rappresenta il punto debole della rosa: ha concesso 7 reti al Leicester nella fase a gironi.

Il CEO della Roma Guido Fienga si aspetta che i giallorossi possano riscattarsi dopo l’eliminazione per mano del Siviglia lo scorso anno:Il Braga è un avversario da rispettare, è arrivato al secondo turno come noi e quindi va rispettato esattamente come tutti gli altri. Questa è una competizione a cui teniamo particolarmente, specie dopo l’uscita col Siviglia che ci ha lasciato con l’amaro in bocca. È una competizione dove vogliamo assolutamente far bene”. 

Gli altri accoppiamenti a Nyon hanno decretato che il Milan affronterà lo Stella Rossa, mentre il Napoli se la vedrà con gli spagnoli del Granada. Big match tra Benfica e Arsenal, mentre il Tottenham affronterà gli austriaci del Wolfsberger. Di seguito i restanti sorteggi: Dinamo Kiev-Brugge, Real Sociedad-Manchester United, Anversa-Rangers, Slavia Praga-Leicester, Salisburgo-Villareal, Krasnodar-Dinamo Zagabria, Young Boys-Bayer Leverkusen, Molde-Hoffenheim, Maccabi Tel Aviv-Shakhtar Donetsk, Lille-Ajax e Olympiacos-PSV.

Alice Dionisi