Roma, Pinto incontra il manager di Frattesi: il Sassuolo non arretra

(A. Ferrantino) – Giornata importante, ieri, nella trattativa che dovrebbe (ri)portare in giallorosso Davide Frattesi. L’agente del centrocampista del Sassuolo, Beppe Riso, ha infatti incontrato ieri il g.m. romanista Tiago Pinto per provare a limare le differenze che ancora ci sono con la società emiliana sulla valutazione del cartellino. Con il calciatore l’accordo c’è da tempo sulla base di uno stipendio di 2 milioni netti a stagione, la volontà di Frattesi è nota a tutti: vuole tornare in giallorosso e non ascolta altre offerte.

C’è però da convincere il Sassuolo, e questo sarà il ruolo di Riso nelle prossime ore: il club neroverde valuta Frattesi circa 30 milioni di euro, la Roma poco più di 20. La speranza della Roma è che ci si possa incontrare a metà strada, intorno ai 25, con la società giallorossa che ha in mano il «bonus» del 30% sulla rivendita che può scontare dal costo totale e che porterebbe a 17.5 milioni l’esborso economico.

La Roma ha poi comunicato a Riso quali sono le altre carte da giocare: bonus per aumentare il prezzo o l’inserimento di alcuni giocatori in una rosa di nomi che non prevede Bove, ma Volpato e anche Felix. L’obiettivo di Pinto è quello di portare Frattesi e Celik in ritiro in Portogallo – partenza il 12 luglio -, e accontentare così Mourinho che vuole una rosa il più possibile completa il prima possibile.

Fino a quando non si sbloccherà con il Sassuolo l’operazione Frattesi, rimarrà in stand-by anche la cessione di Veretout, che piace in Francia e che la Roma valuta intorno ai 15 milioni. Sempre in Francia dovrebbe finire Kluivert: è reduce da una buona stagione al Nizza, il Marsiglia è disposto a prenderlo a titolo definitivo e a Trigoria potrebbe portare tra i 10 e i 12 milioni. Villar e Carles Perez hanno mercato in Spagna: il centrocampista però ha avuto richieste anche dalla Sampdoria, che lo vuole in prestito mentre Pinto vorrebbe una cessione definitiva. L’esterno piace al Valencia, alla ricerca del sostituto di Guedes, obiettivo giallorosso: gli spagnoli non vogliono scambi, la Roma non vuole arrivare ai 35 milioni richiesti, così Perez potrebbe finire a Valencia in un’operazione distinta.

Roma, Celik accende il gioco delle coppie

(A. Ferrantino)Con l’arrivo imminente di Zeki Celik, José Mourinho ha sistemato le fasce laterali. L’esterno turco colma una lacuna che la società giallorossa non era riuscita a colmare con Maitland-Niles, cioè quella del vice-Karsdorp. Se poi Celik diventerà titolare rispetto all’olandese, significherà la squadra si sarà rinforzata in un ruolo fondamentale.

Più difensore rispetto all’ex Feyenoord, l’arrivo dell’esterno turco darà a Mourinho un ventaglio di opportunità per gestire entrambe le fasce e per passare con disinvoltura dalla difesa a tre alla difesa a quattro: con Celik e Karsdorp da una parte, Spinazzola e Vina dall’altra, più il jolly Zalewski che può giocare su entrambe le fasce sia basso sia alto, lo Special One può letteralmente sbizzarrirsi. Mai come nella stagione che sta per iniziare, nel recente passato, la Roma ha avuto coppie di terzini così ben assortite.

Se a destra Karsdorp ha dato il meglio di sé giocando da quinto di centrocampo, con la difesa a tre, Celik può essere l’elemento giusto per tornare a difendere a quattro. Con lui da una parte e Spinazzola dall’altra, Mourinho avrebbe un terzino di spinta come l’azzurro e uno di contenimento. Volendo mantenere queste caratteristiche, si possono cambiare anche le coppie: con Kardorp e Vina schierati insieme, l’olandese sarebbe quello di spinta e l’uruguaiano quello di contenimento. La coppia più offensiva sarebbe naturalmente quella composta da Karsdorp e Spinazzola, ottimi se Mourinho dovesse decidere di passare alla difesa a tre, mentre quella più difensiva è quella formata da Celik e Vina.

Nicola Zalewski, grande rivelazione dell’ultima stagione, può entrare in tutte le rotazioni: esterno di centrocampo a sinistra e a destra con la difesa a tre, ma anche esterno alto (su entrambe le fasce) nel 4-2-3-1, soprattutto se i due davanti alla difesa dovessero essere due calciatori di contenimento come Matic e Cristante, oppure Douglas Luiz se la Roma riuscirà a prenderlo.

Va avanti con il Sassuolo la trattativa per Davide Frattesi, anche se ieri l’agente del calciatore ha gettato un po’ di acqua sul fuoco: «È presto – le parole di Beppe Riso – per parlare di un incontro con la Roma». In casa giallorossa si continua a monitorare con attenzione quello che succede in casa Inter con Dybala: la società nerazzurra non ha ancora chiuso e si è presa qualche giorno di tempo. A Trigoria (e a Londra, sponda Tottenham) rimangono vigili.

Roma, è il giorno di Matic: Tiago Pinto stringe per Frattesi

(A. Ferrantino) – Oggi è il giorno di Nemanja Matic. Il centrocampista serbo questa mattina sbarcherà all’aeroporto di Ciampino, poi sosterrà le visite mediche e firmerà il contratto che lo legherà alla Roma almeno per i prossimi dodici mesi, prima di ripartire per le vacanze. Matic è il primo tassello della seconda Roma di Josè Mourinho, che lo ha voluto con forza quando ha capito che Mkhitaryan aveva deciso di declinare l’offerta giallorossa per accettare la corte dell’Inter.

Trentaquattro anni da compiere il primo agosto, Matic si legherà alla Roma con un contratto annuale e opzione per il secondo: il rinnovo scatterà automaticamente quando l’ex calciatore di Chelsea e Manchester United, che guadagnerà 3,5 milioni netti che i premi potranno arrivare a 4,2, raggiungerà la metà delle presenze. Dopo lo sbarco a Ciampino, il serbo andrà a Villa Stuart per sostenere le visite mediche prima di raggiungere Trigoria per le firme: ad attenderlo troverà Tiago Pinto, rientrato dopo qualche giorno di vacanza in Portogallo.

Il g.m. giallorosso in questi giorni lavora su più tavoli per dare una rosa il più possibile completa a Mourinho. Col Sassuolo va avanti la trattativa per Frattesi, mai stato così vicino al rientro a Trigoria. «È pronto per la Roma – ha dichiarato ieri Guido Angelozzi, ex d.t. della società neroverde, ora al Frosinone – è un ragazzo con una personalità impressionante. Quando l’abbiamo preso insieme a Marchizza e Mazzitelli abbiamo litigato con Massara perché non volevano cederlo. Alla fine l’abbiamo spuntata ma la Roma ha mantenuto il 30% sulla rivendita». Una percentuale che farà la differenza nella trattativa, così come il possibile inserimento di Felix o Volpato. In alternativa, si monitora Marc Roca, centrocon campista classe ’96 che il Bayern Monaco valuta 7 milioni.

Ancora da definire il futuro di Sergio Oliveira. La Roma vuole lo sconto dal Porto e non pagherà i 13 milioni previsti per il diritto di riscatto. La volontà del calciatore sarà decisiva, ma gli interessamenti di Napoli e Valencia potrebbero complicare i piani della Roma. Col Valencia, in Spagna ne sono sicuri, prosegue la trattativa per portare in giallorosso Guedes: l’esterno offensivo classe ’96 nei giorni scorsi ha detto chiaramente che vuole cambiare aria, il Valencia chiede 35 milioni.

Roma, bloccati Solbakken e Celik

(A. Ferrantino) – Sarà una Roma ad immagine e somiglianza di Josè Mourinho, quella della prossima stagione. Rispetto al recente passato, la sintonia con cui tecnico, g.m. e proprietà si sta rivelando un vantaggio nella costruzione della rosa. Mourinho, dopo un anno di «apprendistato» che si è concluso con la vittoria di un «titulo», probabilmente in anticipo rispetto alla tabella di marcia, sa benissimo su chi può contare e su chi no, chi deve andare e chi deve restare, e anche chi, tra i calciatori di prima fascia, può rappresentare un sacrificio per rendere più forte la rosa.

Il mercato romanista si svilupperà in più fasi. La prima è già partita e porterà a Trigoria almeno quattro calciatori necessari per allungare la rosa dei 13-14 che lo scorso anno è stata spremuta dal tecnico. La seconda prevede la vendita dei calciatori in esubero (Veretout, Diawara, Darboe) e dei rientranti dai prestiti (Kluivert, Villar, Bianda, Coric mentre Olsen è già andato). La terza l’arrivo di un colpo «alla Abraham», per il centrocampo o per l’attacco.

Due calciatori sono già praticamente presi: il primo è il portiere Svilar, il secondo è Nemanja Matic, con cui c’è accordo totale sullo stipendio (3.5 milioni netti più bonus legati alle presenze) e sulla durata del contratto (un anno con opzione di rinnovo automatico al raggiungimento del 50% delle presenze). Le visite mediche e la firma sul contratto dovrebbero esserci tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. In questa prima fase dovrebbero concludersi anche altre due operazioni: come esterno destro basso è stato bloccato Zeki Celik del Lille, mentre sempre per la stessa fascia, ma più offensivo, c’è un accordo da tempo con Ola
Solbakken del Bodo.

L’esterno turco ha un accordo con la Roma per un quinquennale a 2 milioni di euro netti. Il Lille chiede 10 milioni per il cartellino, Tiago Pinto è fermo a 6, è probabile che ci si possa incontrare a metà strada. Per Solbakken la Roma ha il coltello dalla parte del manico visto che il contratto del norvegese scade a dicembre: Pinto è disposto a pagare un «indennizzo» per averlo subito, anche se il Bodo non vuole liberarlo prima dei preliminari di Champions League che si giocheranno a luglio. Altro nome che nelle ultime ore è tornato di moda è quello di Davide Frattesi. La Roma qualche giorno fa ha formalizzato un’offerta di 15 milioni al Sassuolo, che lo valuta 25. Pinto può contare sullo sconto del 30% sulla futura rivendita del centrocampista cresciuto nel settore giovanile giallorosso.

Con il Sassuolo il discorso potrebbe allargarsi e coinvolgere Felix e Berardi, individuato come prima alternativa in caso di partenza di Zaniolo, ma prima bisognerà capire quale sarà il futuro dell’eroe di Tirana, in bilico tra rinnovo e cessione. Capitolo abbonamenti: ieri la Roma ha annunciato che è stata raggiunta quota 30mila tessere vendute.

MERCATO DI GENNAIO | Come cambiano le formazioni di Serie A dopo i colpi invernali

Vlahovic e S. Oliveira

(Keivan Karimi) – Come al solito la sessione di calciomercato invernale è durata lo spazio di un mese. Intensa e piuttosto sorprendente, soprattutto grazie a certi botti finali che l’hanno resa inevitabilmente scoppiettante.

Merito di Juventus e Inter, rinforzatesi con investimenti immediati e costosi. Il colpaccio Vlahovic e l’utilissimo Zakaria per i bianconeri, il macigno Gosens e la punta di riserva Caicedo per la capolista nerazzurra.

Anche la Roma e la Fiorentina sono state protagoniste di livello, con acquisti utili ed intelligenti, ma anche cessioni inevitabili. Meno attive Milan e Lazio, mentre in bassa classifica fanno rumore i tanti colpi della nuova Salernitana guidata da Walter Sabatini e dal Genoa del progetto made in USA.


Ecco come cambiano le formazioni titolari della 20 squadre di Serie A dopo le operazioni del mercato di gennaio 2022:

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Hateboer, Freuler, De Roon, Maehele; Pasalic, BOGA; Zapata. All. Gasperini.

BOLOGNA (3-4-1-2): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate; KASIUS, Svanberg, AEBISCHER, Hickey; Soriano; Arnautovic, Barrow. All: Mihajlovic.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; LOVATO, GOLDANIGA, Carboni; Zappa, Nandez, Marin, BASELLI, Dalbert; Joao Pedro, Pavoletti. All: Mazzarri.

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Tonelli, Romagnoli, CACACE; BENASSI, Henderson, VERRE; Bajrami; Pinamonti, Cutrone. All: Andreazzoli.

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Odriozola, Milenkovic, M. Quarta, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Castrovilli; Gonzalez, CABRAL, IKONE. All: Italiano.

GENOA (4-3-3): Sirigu; HEFTI, OSTIGARD, Bani, CALAFIORI; AMIRI, Badelj, Sturaro; GUDMUNDSSON, PICCOLI, YEBOAH. All: Blessin.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, GOSENS; Lautaro, Dzeko. All: Inzaghi.

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; ZAKARIA, Locatelli; Cuadrado, Dybala, Bernardeschi; VLAHOVIC. All: Allegri.

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, CABRAL. All: Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Romagnoli, T. Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Diaz, Leao; Ibrahimovic. All: Pioli.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, TUANZEBE, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, F. Ruiz, Zielinski; Lozano, Osimhen, Insigne. All: Spalletti.

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, S. OLIVEIRA, Cristante, Pellegrini, MAITLAND-NILES; Zaniolo, Abraham. All: Mourinho.

SALERNITANA (3-4-3): SEPE; DRAGUSIN, FAZIO, Gagliolo; MAZZOCCHI, Di Tacchio, EDERSON, Ranieri; VERDI, MOUSSET, PEROTTI. All: Colantuono.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; CONTI, Colley, MAGNANI, Augello; SENSI, RINCON, Thorsby; Candreva; Caputo, SUPRYAGA. All: Giampaolo.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio; M. Lopez, Frattesi; Berardi, Raspadori, CEIDE; Scamacca. All: Dionisi.

SPEZIA (3-5-2): Provedel; Amian, Erlic, Nikolau; Gyasi, Kovalenko, Kiwior, Maggiore, Bastoni; Verde, Manaj. All: Thiago Motta.

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, RICCI, Pobega, FARES; Praet, Brekalo; PELLEGI. All: Juric.

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, PABLO MARÌ; Molina, Pereyra, Walace, Arslan, Udogie; Deulofeu, Beto. All: Cioffi.

VENEZIA (4-3-3): Romero; Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, ULLMANN; CUISANCE, Vacca, Busio; Aramu, NSAME, NANI. All: Zanetti.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Casale, Gunter, RETSOS; Faraoni, Veloso, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. All: Tudor.

Calciomercato Roma: ultimi dettagli da limare per Oliveira. Ufficialità tra domani e mercoledì

(R.RODIO) La trattiva per regalare a Josè Mourinho il tanto atteso centrocampista è ormai ben avviata: la Roma sembra ormai convinta di potersi accaparrare le prestazioni di Sergio Oliveira del Porto, ma stando a quanto emerge la chiusura non sarebbe proprio imminente. L’emittente satellitare riporta di alcuni ultimi dettagli da limare tra i club: per lo sbarco di Oliveira nella Capitale, dunque, ci sarebbe ancora da aspettare un paio di giorni.

Roma, caccia al centrocampista | Da Kamara a Tolisso, tutte le piste da monitorare

La Roma alla caccia di un mediano di spessore nel mercato di gennaio. Ecco i profili adatti e perché.

Kamara (LaPresse)

(R.Rodio) – Obiettivo centrocampo per la Roma di José Mourinho. Il portoghese già dalla scorsa estate continua a non nascondere il bisogno di un regista, ovvero un calciatore che sappia dare qualità e geometrie alla manovra.

In estate, sfumata la pista Granit Xhaka dell’Arsenal, la Roma è rimasta col cerino in mano. Zero innesti nel reparto mediano ed una insoddisfazione palese del tecnico, il quale già in preparazione aveva bocciato gente come Diawara, Villar e Darboe, indicandoli come esuberi dalle caratteristiche vane.

Gennaio sarà il mese del rinforzo obbligato. Ma i tifosi si scordino da subito innesti di valore e spessore. La Roma, in particolare il d.g. Tiago Pinto, coglierà le occasioni convenienti. Vale a dire: occhio a coloro che sono in scadenza di contratto o chi è in uscita dal proprio club.

Kamara in pole, piace anche Grillitsch

Grillitsch (Lapresse)

In queste ore la Roma starebbe accelerando per Boubacar Kamara. Si tratta di un classe 1999, francese di origini senegalesi. Titolare del Marsiglia, ha già fatto sapere di non voler rinnovare il proprio contratto. Kamara lascerà la Francia già a gennaio, visto che non mancano le pretendenti estere.

I giallorossi, che vantano ottimi rapporti con la dirigenza dell’OM, sono in corsa. Kamara piace a Mourinho perché giovane e abile sia in costruzione che in interdizione, un vero ‘tuttocampista’ per presente e futuro. Il problema è la concorrenza di Juve, Milan, Manchester United e Newcastle.

L’alternativa è Florian Grillitsch. Austriaco, titolarissimo della sua nazionale e dell’Hoffenheim. Qualità simili a quella di Kamara per il 26enne, che vanta forse maggiore abilità in zona offensiva (sa fare anche la mezzala) e più esperienza internazionale. Le sue ottime prove ad EURO 2020 lo hanno reso un mediano apprezzatissimo.

Le altre occasioni del mercato invernale

Kamara o Grillitsch. Ma non solo. In orbita Roma è finito lo spagnolo Marc Roca, in uscita dal Bayern Monaco. Può arrivare in prestito, piace per le qualità da regista ma convince di meno per la futura difficoltà nell’ingaggiarlo eventualmente.

Sempre da Monaco occhio a Corentin Tolisso. Il campione del mondo con la Francia nel 2018 non viene considerato utile dal tecnico Nagelsmann e lascerà il Bayern a giugno. Non è escluso che possa diventare un obiettivo per Mourinho, ma spaventano i circa 7 milioni netti di ingaggio.

Due elementi in osservazione dalla Premier League: l’egiziano Mohamed Elneny (Arsenal) e l’inglese Harry Winks (Tottenham). Stimati da Mou, possono anche lasciare i rispettivi club. Ma per la Roma diventerebbero affari tecnicamente impossibili se arrivasse Maitland-Niles e si chiudessero così gli slot per i calciatori extra UE.

In scadenza di contratto anche i vari Xeka (Lille), Axel Witsel (B. Dortmund) e Hector Herrera (Atl. Madrid). Tutte possibili occasioni per donare qualità al centrocampo giallorosso. Ma il vero obiettivo della Roma che verrà si chiama Douglas Luiz: mediano tuttofare dell’Aston Villa, brasiliano che fa impazzire sia Mourinho che Pinto. Scadenza 2023, costo sui 30-35 milioni: un affare da valutare più per giugno che per gennaio.

Pellegrini: possibile incontro in settimana per il rinnovo

Come scritto questa mattina dalle pagine del quotidiano sportivo, Lorenzo Pellegrini e il suo entourage potrebbero avere un incontro in settimana con Tiago Pinto per il rinnovo di contratto, con il General Manager che vorrebbe chiudere la questione entro il mese di luglio. Fin dalla prima conferenza stampa, Tiago Pinto ha ribadito la centralità del numero 7 nel progetto romanista.

L’accordo attuale che lega la Roma a Lorenzo Pellegrini scadrà il 30 giugno del prossimo anno e all’interno è inserita una clausola rescissoria del valore di 30 milioni.

Fonte: Il Messaggero

Spinazzola, la maledizione dei terzini colpisce ancora | Tutti i possibili sostituti

Spinazzola infortunato (Getty Images)

(R.Rodio) – L’Europeo della Nazionale italiana sta andando a gonfie vele. Gli azzurri hanno battuto finora tutte le avversarie dirette, sia quelle di livello inferiore, sia le contendenti di maggior rilievo, come il Belgio ai quarti di finale.

Tra gli artefici del cammino azzurro ad EURO 2020 c’è sicuramente un esplosivo Leonardo Spinazzola. Il romanista è risultato talmente inarrestabile da infortunarsi gravemente dopo il suo ennesimo scatto. Ma stavolta non si tratta dell’ennesima ricaduta muscolare, come accaduto in giallorosso. Lesione al tendine d’achille, uno stop durissimo che lascerà ‘Spina’ fuori per almeno 4-5 mesi di degenza.

Spinazzola è vittima della cosiddetta “maledizione dei terzini“. Negli ultimi anni la Roma ha visto crollare letteralmente un numero spropositato di esterni difensivi, tra lesioni muscolari, rotture ai crociati ed ora anche con tendini sfasciati. Prima dell’ex Juve si contano stop severi per i vari Balzaretti, Florenzi, Emerson, Rudiger, Mario Rui, Pellegrini, Nura, Karsdorp, Zappacosta, Santon e Calafiori. 

Tiago Pinto a caccia del vice-Spinazzola: i profili seguiti

Sul mercato cambia inevitabilmente la strategia della Roma. Il d.g. Tiago Pinto dovrà inserire l’acquisto di un terzino sinistro per sopperire al lungo stop di Spinazzola, che era considerato invece una certezza nella rosa.

Tanti i nomi che possono finire sul taccuino dei giallorossi. Partiamo per gradi: se la Roma decidesse di fare un investimento importante e ingaggiare un laterale di livello potrebbe considerare la pista Robin Gosens, tedesco inarrestabile dell’Atalanta, valutato 35 milioni di euro.

Oppure il capitano del Valencia José Gayà, molto stimato da Mourinho e dalla dirigenza giallorossa. Nell’operazione potrebbe rientrare Florenzi, che ha già giocato in Spagna e tornerebbe volentieri da protagonista.

Altro nome dalla Liga che potrebbe fare al caso della Roma è quello di Alfonso Pedraza, longilineo terzino del Villarreal. O ancora lo spagnolo Juan Bernat, che gioca nel PSG ma non è più considerato un titolarissimo.

Ad EURO 2020 si sono messi in mostra l’ucraino Vitaliy Mykolenko, terzino della Dinamo Kiev, ma anche il tedesco Marcel Halstengerg, elemento d’esperienza che milita nel Lipsia. O un vecchio pallino come Borna Barisic, anche lui presente con la Croazia al torneo continentale.

Molti gli ‘scarti’ dalla Premier: il Chelsea ha due terzini entrambi dati in partenza: Emerson Palmieri, vecchia conoscenza romanista, e Marcos Alonso, che si è già fatto notare con la Fiorentina. Due nomi di spicco ma con ingaggi fin troppo elevati. Il Liverpool potrebbe sbarazzarsi invece del greco Kostas Tsimikas, esterno mai adattatosi al club britannico. L’Arsenal è pronto infine a svendere il bosniaco Sead Kolasinac.

O ancora: in Serie A vengono tenuti d’occhio Federico Dimarco dell’Inter (viene da due stagioni top a Verona) e Cristiano Biraghi della Fiorentina. Non dispiace neppure l’ipotesi Stryger Larsen, esterno tuttofare dell’Udinese.

Infine gli svincolati di lusso. La Roma potrebbe valutare l’inglese Ryan Bertrand, ex Chelsea e Southampton, ma soprattutto l’olandese Patrick van Aanholt che si è separato dal Crystal Palace. Ultimo nome: Ezgyan Aliosky, macedone che si prende a parametro zero dopo le ottime prove con il Leeds.

Da Fazio a Pastore: quanto pesano gli esuberi della Roma

(R.Rodio) – L’ennesima sconfitta stagionale contro una big di Serie A ha riaperto il dibattito riguardo le ambizioni della Roma, ancora incapace di fare il salto di qualità.

Secondo molti opinionisti uno dei motivi della scarsa attitudine vincente negli scontri diretti riguarda la qualità della rosa a disposizione di Paulo Fonseca, che a differenza di Inter, Juventus o Milan non vanta una panchina lunga e di qualità.

Colpa forse dei tanti, troppi esuberi che la Roma attuale conta nella rosa 2020-2021. Diversi calciatori infatti sono da tempo ai margini, ma nonostante ciò restano come pesi morti, sia tecnicamente che economicamente, a riempire numerose caselle.

A risentirne dunque, oltre che la sfera tecnico-tattica, sono soprattutto le casse di Trigoria. La presenza dei suddetti esuberi infatti costa molti soldi alla Roma, aumentando di fatto il tetto-ingaggi. Vediamo di chi si tratta.

Partiamo dalla difesa: Federico Fazio è un centrale d’esperienza che da tempo è fuori dagli schemi di mister Fonseca. Ha rifiutato il trasferimento prima al Cagliari e poi al Parma. Il suo attuale stipendio netto è di 2,5 milioni all’anno fino al 2022.

Juan Jesus, in scadenza di contratto, ha detto no invece al Genoa. Il brasiliano percepisce 2,2 milioni. Anche Davide Santon, vero e proprio ‘desaparecido’ della rosa, ha rifiutato alcune soluzioni esterne e guadagna 1,5 milioni a stagione.

A centrocampo spiccano Amadou Diawara e Javier Pastore. L’ex Napoli da tempo sembra con la valigia in mano, ma per ora resta a Roma e pretende il suo stipendio da 2,5 milioni netti. L’argentino, ormai un tutt’uno con l’infermeria giallorossa, ne guadagna ben 4,5. Un vero e proprio macigno per le casse societarie.

A questi rincalzi vanno aggiunte le situazioni di elementi che la Roma vorrebbe piazzare in futuro sul mercato in uscita. Come Pau Lopez, portiere che non ha mai convinto il club e che guadagna tanto (3 milioni netti all’anno). O come Carles Perez, altro acquisto finora deludente, il quale ha firmato un anno fa un contratto da 2 milioni netti.

Forse il meno “esubero” e più meritevole di riguardo è Bruno Peres, giocatore non certo di prim’ordine ma molto considerato da Fonseca. Il contratto del brasiliano scadrà al 30 giugno prossimo, così come gli 1,8 milioni percepiti dal classe ’90.

Tiago Pinto ha già ammesso, al termine del mercato di riparazione di gennaio, di essere deluso con sé stesso per non aver piazzato altrove almeno 2-3 di questi elementi. Ma ci riproverà certamente a partire da giugno 2021. L’eventuale partenza degli otto esuberi individuati darebbe pieno respiro alle casse romaniste, sia per alleggerire il monte-ingaggi sia per poter reinvestire tali risparmi su nuovi innesti e rinnovi contrattuali.

La Roma in soldoni andrebbe a risparmiare 20 milioni di euro netti in stipendi, circa 40 milioni lordi. E se a questi si aggiungono i 7,5 milioni percepiti da Edin Dzeko, anche lui probabile partente, il club giallorosso avrebbe in tasca già un ‘tesoretto’ interno da immettere su almeno 3-4 acquisti di livello ed i prolungamenti di contratto di Pellegrini, Zaniolo e altri titolari.