La Roma vince e convince: 4-0 per i giallorossi all’Arechi

 

Pagine Romaniste (F. Belli) – La Roma cala il poker all’Arechi di Salerno. Dopo un primo tempo senza reti, i giallorossi hanno dilagato nella ripresa: doppietta per capitan Pellegrini (48′, 79′), ancora in gol Jordan Veretout (52′) e la prima rete di Tammy Abraham con la maglia della Roma (69′). La partita termina 4-0, con la formazione di Mourinho che raggiunge Inter, Milan, Lazio e Napoli a punteggio pieno in classifica (6). Questa l’analisi di Mourinho: “Era impossibile non vincere. Dal primo minuto ho avuto la sensazione di tranquillità, la squadra giocava veramente bene, ho detto loro che contro la Fiorentina era 1-0 per noi e che con un uomo in più per noi ero preoccupato, ma oggi ero super tranquillo. La squadra ha dominato in tutti i momenti della partita. Abbiamo giocato alti, abbiamo pressato, non abbiamo concesso nulla. Abbiamo controllato tutto e con la palla hanno fatto tutto quello che dovevano fare, li abbiamo fatti stancare, abbiamo cercato profondità e abbiamo provato delle dinamiche su cui ci eravamo allenati ieri. La squadra ha giocato veramente bene, per questo ero super tranquillo e sono contento che Pellegrini pensa che io abbia fatto arrivare questo messaggio“.  Gli allenamenti riprenderanno nella giornata di martedì, alle ore 10, senza ovviamente i nazionali che saranno in giro per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar nel 2022. Comincia così la preparazione verso il match contro il Sassuolo della terza giornata. I giallorossi hanno giocato ad una porta fino all’intervallo senza riuscire a sboccare il risultato. Ma non si sono innervositi e hanno saputo attendere il momento giusto per colpire: uno-due improvviso che ha chiuso ad inizio ripresa la pratica più complicata della nuova stagione, conquistando il quarto successo di fila (il secondo in campionato dopo la Fiorentina, il quarto considerando i playoff di Conference contro i turchi del Trabzonspor). La Roma deve affrontare, per la prima volta da quando c’è lui in panchina, una difesa a 3. Castori ha esagerato, ma non sorprende il collega che ha virato fin dal fischio d’inizio. Mou lo lascia fare all’avversario senza doversi vergognare. E’ una prova di forza per la Roma che di ritorno dalla sosta troverà il Sassuolo all’Olimpico. Un capitolo a parte merita Lorenzo Pellegrini, autore di una doppietta e rivitalizzato dopo le belle parole di Mourinho di una settimana fa: “Quest’anno c’è qualcosa di diverso, quello che ci viene trasmesso è di pensare partita dopo partita, ma veramente è così. Quest’anno non si parlerà mai di una partita se prima ce n’è da giocare un’altra, più o meno importante che sia. Continuiamo a migliorare e ad andare avanti per crescere insieme”, queste le parole del capitano a fine gara.

Francesco Belli

Serie A, perde la Salernitana a Bologna. Pari tra Udinese e Juventus

 

Pagine Romaniste (F. Belli) – E’ terminata Udinese Juventus col risultato di 2-2. Alla prima occasione la Juventus trova il vantaggio con Dybala (2′), bravo ad inserirsi nella difesa dell’Udinese sull’assist di Bentancur. Venti minuti dopo i bianconeri di Allegri raddoppiano. Da centrocampo Dybala lancia sulla destra per Cuadrado: a campo aperto il colombiano entra in area, supera Nuytinck e lascia partire il destro che batte Silvestri (22′). Il doppio vantaggio della Juventus viene però insidiato al 51′ dal rigore trasformato di Pereyra. Nel finale pareggia Deulofeu. Al Dall’Ara il primo tempo è più di marca bolognese. La formazione di Mihajlovic – reduce dalla pesante sconfitta (2-5) in Coppa Italia contro la Ternana – si avvicina al gol prima con Orsolini e poi con Hickey. Entrambi non trovano però il successo sperato. Nel giro di un minuto la Salernitana deve fare a meno di Stronberg. Il difensore norvegese ha rimediato due ammonizioni per un fallo su Orsolini e per un tocco di mano.Non ci sarà dunque per la gara contro la Roma, in programma domenica 29 alle 20:45. Ci prova poi Dominguez a fine primo tempo di testa: palla di poco a lato. Ad inizio della seconda frazione, la parità numerica viene ristabilita dall’espulsione di Soriano. Decretato il calcio di rigore, la Salernitana sblocca il risultato con Bonazzoli (52′). Il vantaggio dura poco perché al 59′ De Silvestri pareggia con un colpo di testa. Agguantato il pareggio, il Bologna tenta il sorpasso con Arnautovic e Schouten. Lo trova però la Salernitana al 70′ con la rete di Coulibaly. Bravi i rossoblu a rimontare con Arnautovic e poi De Silvestri, quest’ultimo di nuovo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo.

Francesco Belli

Buona la prima per la Roma di Mourinho in campionato. Finisce 3-1 contro la Fiorentina

Pagine Romaniste (F. Belli) – Buona la prima per la Roma, che vince nell’esordio stagionale in Serie A contro la Fiorentina. 3-1 all’Olimpico per i giallorossi, che portano a casa i tre punti grazie alla rete di Mkhitaryan (26′) e la doppietta di Veretout (64′, 80′). I viola restano in 10 nel primo tempo a causa dell’espulsione diretta di Dragowski, ma nella ripresa arriva il cartellino rosso anche per Zaniolo (doppia ammonizione) e la gara termina in 10 contro 10. Buono l’esordio di Abraham, che procura gli assist per le prime due reti e colpisce una traversa.  Debutto da incorniciare per Abraham. Alla prima da titolare, il centravanti inglese firma una prestazione gigantesca. Recupera, causa l’espulsione di Dragowski, fa segnare e va vicino a farlo lui stesso con un perfetto stacco di testa. Il reparto offensivo straripa di fantasia. Shomurodov – entrato proprio in favore del compagno di reparto – vede la luce e disegna un passaggio da visionario per Veretout, a segno con una doppietta. Cristante filtra bene, Ibanez guida la difesa. Rui Patricio, infine, mette la firma con due interventi miracolosi. Vittoria storica anche per Mourinho. Non solo perché era la prima di campionato, ma anche perché permette al tecnico giallorosso di raggiungere un record personale. Con il successo odierno, Mou è infatti diventato il tecnico più veloce a centrare l’obiettivo delle 50 vittorie in Serie A nell’era dei tre punti. Questo il suo commento a fine gara: “E’ stata una partita bella anche se noi non abbiamo giocato troppo bene, ma mi è sembrata una partita vera. Loro sono stati bravi. Noi abbiamo fatto bene 11 contro 11, 10 contro 10 bene, 11 contro 10 non troppo bene, magari abbiamo pensato fosse troppo facile. Dopo la partita ho detto ad Italiano che la Fiorentina gioca come la squadra di un allenatore bravo. L’arbitro non ha sbagliato una decisione, è stato veramente bravo in tutto. Il VAR è stato fenomenale, è lì per questo, per trovare piccoli errori che possono essere decisivi per il risultato. Mi è piaciuto il nostro spirito, il sacrificio, il lavoro dopo una partita come giovedì super difficile per noi. Abbiamo avuto difficoltà che non mi aspettavo, quando eravamo in superiorità numerica abbiamo un po’ perso il riferimento, è stato più difficile pressare. Quando abbiamo perso Zaniolo siamo entrati di nuovo nel gioco e abbiamo avuto delle opportunità, come Abraham di testa”. Capitolo mercato: Steven Nzonzi fa muro per la cessione. Il centrocampista francese è dai tempi ai margini della Roma. Tiago Pinto avrebbe trovato più di qualche società che potrebbe essere interessata all’acquisto del transalpino che però rifiuta ogni destinazione. Sfumato definitivamente anche Xhaka, che ha rinnovato con l’Arsenal. Queste le parole del suo agente: “Granit dispiaciuto per non aver raggiunto Mourinho. Arsenal e Roma parlavano quasi tutti i giorni, ma non sono riuscite a trovare un accordo“. Che il nome nuovo da sorvegliare sia Zakaria?

Francesco Belli

Gomez accusa Gasperini: “Ha tentato di aggredirmi”. E l’allenatore replica

 

Pagine Romaniste (F. Belli) – Le strade dell’Atalanta e di Alejandro Gomez si sono separate mesi fa, dopo una lite tra Gasperini e il Papu Gomez che ha diviso piazza e ha fatto parlare per mesi gli organi di stampa. Il giocatore si è trasferito al Siviglia a gennaio ma ora potrebbe partire di nuovo, essendoci più club interessati a tesserarlo. Tra questi vi è anche alla Roma, che sarebbe pronta a sfida Inter, Milan e PSG per portare alla propria corte il fantasista. Ma cos’è veramente successo nello spogliatoio dell’Atalanta, una squadra che per anni è sembrata sempre unita e compatta come poche altre in Europa? Per capirlo dobbiamo tornare indietro nel tempo alla gara della Dea in Champions: Ho sbagliato qualcosa presumo, perché in una partita di Champions League contro il Midtjylland ho disobbedito a un’indicazione tattica. Mancavano dieci minuti alla fine del primo tempo e l’allenatore mi ha chiesto di spostarmi a destra, mentre io stavo facendo molto bene a sinistraHo detto di no. Immagino che l’aver risposto così, a metà gara e davanti alle telecamere, abbia creato la situazione perfetta perché si arrabbiasse. In quel momento ho capito che sarei stato sostituito all’intervallo e così è stato. Negli spogliatoi però lui ha oltrepassato i limiti e ha cercato di aggredirmi fisicamente“. Secondo il Papu quindi non ci sono dubbi, la responsabilità sono da ricercare quasi integralmente in Gasperini, avendo anche lui stesso chiesto scusa per il comportamento dopo qualche momento: “Lì ho detto basta, si può discutere ok, ma l’aggressione fisica è intollerabile. Ho chiesto un incontro con il presidente Percassi e gli ho detto che non avrei avuto problemi ad andare avanti. Ho capito di aver sbagliato, che da capitano non mi ero comportato bene e che ero stato un cattivo esempio disobbedendo all’allenatore, ma gli ho anche detto che volevo le scuse di Gasperini”. Scuse che il giocatore sembrerebbe non aver mai ricevuto: “È stato brutto, dopo tutto quello che ho dato per il club. Si sono comportati male. Il presidente non ha avuto le palle di chiedere all’allenatore di scusarsi con me. Così è finito tutto“. Gasperini ha rimandato al mittente le accuse, spiegando quale sia la sua versione: “I comportamenti – dichiara Gasperini – e gli atteggiamenti di Gomez, in campo e fuori, erano diventati inaccettabili per l’allenatore e per i compagni. L’aggressione fisica è stata sua, non mia, ma il vero motivo per cui è andato via da Bergamo è per aver gravemente mancato di rispetto ai proprietari del club. Mi auguro che Gomez possa continuare a far parlare di sè con le prestazioni, come faceva all’Atalanta”. Una cosa è certa: l’allontanamento dell’argentino non ha influito più di tanto sulla rosa, visto che a fine stagione si è comunque qualificata alla Champions League. 

Francesco Belli