Roma-Juve 3-1: le pagelle. De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan cancellano la disattenzione difensiva. Emerson on fire

Simone Indovino – Si può definire come un’impresa quella che la Roma compie questa sera contro la Juventus. Il tabellone dell’Olimpico al fischio finale recita 3-1 per i giallorossi, maturato grazie alle reti di De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan. Bravissimi gli uomini di Spalletti a ribaltare l’iniziale svantaggio firmato da Lemina, abile ad accogliere un assist di Higuain. La perseveranza dei capitolini ha consentito di ottenere un successo fondamentale in ottica secondo posto; con questo risultato il Napoli è nuovamente rispedito alle spalle quando mancano due giornate al termine del campionato.

ROMA

Szczesny 6.5 – Preparato e attento in tutte le situazioni in cui è chiamato in causa, specie nei tiri da fuori tentati dagli avversari. Incolpevole sul gol; non può nulla sull’appoggio sicuro di Lemina. Compie un miracolo a pochi secondi dallo scadere su Higuain.

Rudiger 6.5 – Grinta da vendere per il tedesco che fa della costanza fisica la sua arma migliore in questa serata. Pecca nella qualità del possesso palla, ma conferisce un preziosissimo aiuto sulla corsia destra.

Manolas 6.5 – Non perfetto il suo posizionamento in occasione delle rete subita quando si trova troppo alto rispetto al resto della linea difensiva. Si riscatta ampiamente propiziando il gol del pareggio con un potente colpo di testa. Vincente in quasi tutti i duelli con gli attaccanti bianconeri.

Fazio 6 – Si perde in maniera disattenta Higuain, che indisturbato appoggia per Lemina. Disattenzione a parte, incrementa il suo livello di gioco nella ripresa contrastando con abilità le avanzate della Juventus.

Emerson 7 – Partita da incorniciare per il brasiliano. La presenza di Cuadrado e Lichsteiner dal suo lato non gli permette di scendere sulla fascia come ci ha abituato a fare ma la sua fase difensiva è pressoché perfetta. Quando la condizione atletica cala e gli spazi si aprono, ecco che il terzino ha ancora capacità fisica per sgroppare lungo la corsia.

De Rossi 7 – Si conferma uno degli uomini più in forma del momento realizzando il terzo gol consecutivo. La zampata vincente sulla respinta di Buffon garantisce una carica emotiva non da poco per il resto della squadra, che da quel momento cambierà totalmente faccia.

Paredes 6.5 – Era un palcoscenico importante per l’argentino che non ha deluso le attese. Manovra con eleganza il pallone dando spesso il via alla manovra capitolina. Non disdegna i duelli fisici con gli avversari, spesso vinti. Un plauso all’ex Boca per la qualità con cui calcia tutte le palle inattive.

Nainggolan 7 – Meriterebbe una nota di merito solo per il fatto di essere sceso in campo in condizioni fisiche precarie. Sigilla l’ennesima grande prestazione stagionale con un siluro che mette in ghiaccio la partita e regala tre punti preziosissimi.

Perotti 5.5 – È il meno positivo del tridente leggero. Spazia molto intorno a diverse zone di campo ma in poche occasioni risulta incisivo. Ha come attenuante il recupero lampo dall’infortunio accusato pochi giorni addietro.

El Shaarawy 6.5 – Non una delle migliori partite del Faraone nella Capitale, ma il morbido destro a giro che si insacca alle spalle di Buffon è di vitale importanza. Bravo a farsi trovare pronto nelle occasioni in cui Spalletti lo sta chiamando in causa in questo finale di stagione.

Salah 6.5 – Duello da antologia per tutti i 90 minuti con il veloce Asamoah. L’egiziano si muove tuttavia per tutto il fronte offensivo non creando punti di riferimento; preziosissimo il suo assist per la terza rete della Roma.

Grenier 6 – Un po’ di legna in mezzo al campo per aiutare i compagni a mantenere il risultato.

Juan Jesus 6 – Disputa pochi minuti, ma argina alla perfezione il pericoloso Dani Alves.

Totti s.v. – Passerella per il Capitano alla sua penultima apparizione allo Stadio Olimpico.

Spalletti 7 – La gara, come sottolineato dal tecnico durante i giorni scorsi, era di fondamentale importanza e i suoi ragazzi sono stati abili e capaci nel mantenere la concentrazione anche in occasione dello svantaggio. Prova di forza che deve essere confermata negli ultimi due appuntamenti che attendono la Roma.

Simone Indovino