Roma-Napoli 0-0, le pagelle: Abraham spreca, Cristante svetta. Solidi Mancini ed Ibanez. Pellegrini e Zaniolo, manca il finale

Roberto Gentili – Sosta a Roma. Colpo su colpo, ma giallorossi e Napoli non si fanno male. All’Olimpico finisce 0-0, con Mourinho che ferma la corsa di “Spallettone”. I capitolini sono quelli che vanno più vicini al gol. Nel primo tempo Abraham apre però troppo l’interno destro, mentre nella ripresa Pellegrini e Mancini – servito proprio dal capitano romanista – mancano il gol per una questione di centimetri. Negli ultimi minuti gli uomini di Spalletti – bersagliato dai 50.000 dell’Olimpico – trovano il gol con Osimhen, annullato per fuorigioco.

La Roma crea, mancando però al momento di concludere, che si tratti di passaggi o tiri. Rui Patricio è poco impegnato, mentre la difesa è brava a tenere a bada il terzetto d’attacco. Il centrocampo gira a dovere: Cristante è puntuale in entrambe le fasi, aiutato dalla preziosa collaborazione di Veretout. Nella trequarti propositivi Pellegrini e Zaniolo, cui manca  – come i compagni – quel tocco in più per chiudere quanto di buono fatto. Male invece Abraham: l’inglese ha difatti l’unica vera chance della gara, sprecata malamente.

LE PAGELLE

Rui Patricio 6 – Di normale amministrazione le conclusioni che arrivano nello specchio della porta. Velocizza il gioco con i piedi preferendo il lancio lungo.

Karsdorp 7 – Fa partire maggiormente cross bassi: il primo è per Pellegrini e viene deviato; l’altro per Abraham, anticipato. Perde palla sugli sviluppi di una rimessa laterale: taglia al centro, lasciando spazio alla ripartenza, poi fermata da Ibanez. A fine primo tempo legge male una palla alta facendola scorrere e creando sconquasso. Nella ripresa vuole rinnovare il tandem con Pellegrini: palla morbida a scavalcare la difesa, il capitano colpisce ma manda fuori. Con qualche inciampata tira comunque dritto verso una gara di spessore.

Mancini 7 – Si attacca come una calamita su Osimhen, non permettendogli di essere una minaccia. Al quarto d’ora rischia di perdere il nigeriano su una palla spiovente, ma è bravo – e fortunato – ad intercettare il tiro del nigeriano. Provvidenziale in diverse situazioni. Gigantesco anche nella ripresa, rifiuta a venti dalla fine l’invito di Pellegrini. Salva però un gol a porta vuota, mettendoci il fisico. Contro il palo.

Ibanez 7 – Inizialmente si occupa di Osimhen per poi dedicarsi più ai folletti Politano ed Insigne: ferma il primo dopo che era scappato a Vina. Tra loro si infila però anche Anguissa, stoppato con un vigoroso contrasto. Nella ripartenza sbaglia però l’appoggio a Mkhitaryan, a due passi da lui. Torna sul centravanti nigeriano nel secondo tempo, tenendolo sulle basse frequenze.

Vina 7 – Difficoltose le uscite dalla difesa, è l’anello debole della linea. Lo capisce Politano, da cui viene costretto al fallo e alla conseguente ammonizione. Cresce e tiene di più la posizione nel secondo tempo, facendosi vedere anche con più frequenza in avanti ed allineandosi ai compagni di reparto.

Cristante 7 – Sbriga con rapidità le pratiche di pulizia palla per lanciarla subito: produce diverse offensive, la più insidiosa è la verticalizzazione per Abraham. Se c’è da duellare non si tira indietro. Anzi, si esalta a più non posso e per passarlo si deve chiedere il permesso.

Veretout 6,5 – Frettoloso nel servire Zaniolo in avvio di gara, innesca poi con i tempi giusti Pellegrini a fine primo tempo, ma il capitano non sfrutta. Felino nei recuperi, soprattutto quello su Anguissa davanti alla difesa. Leggero calo nella ripresa, dove pensa più a rompere le linee.

Zaniolo 6 – L’unico che prova e riesce a saltare l’uomo. L’ex Mario Rui lo vede sfrecciare per la maggior parte del tempo, si perde con un paio di scelte poco lucide: un cambio di gioco in direzione di Vina al 15’ e la verticalizzazione a vuoto sul finire della prima frazione. Egoista nel finale dove forza il tiro.

Pellegrini 6 –  Vede sempre prima di tutti possibili canali di gioco, ma li oscura da sé con scelte di passaggio anticipate o tardive. Ghiotta la chance a fine primo tempo: bravo ad arpionare il lancio di Veretout, con diverse soluzioni a portata di mano sceglie di calciare, finendo per colpire l’avversario davanti a sé. Pescato da Karsdorp, al volo di destro non trova la porta, da zona comunque difficile. Serve Mancini da punizione, senza esito positivo.

Mkhitaryan 5 – Posizionato a dovere, non viene innescato dai compagni che lo servono in controtempo. Fa da sé e non va meglio, buona la combinazione recupero e cross per Abraham di fine primo tempo. Libera un tiro col destro che serve solo a scaldare Ospina. È l’ultima azione prima di uscire. (Dal 66’ El Shaarawy 5,5 – Prestazione che segue la scia di quella di Micki. Fa poco per muovere la partita: l’unica cosa è quel cross, fatto senza senso con l’esterno).

Abraham 5,5 – In un contrasto in ripiego con Insigne si riacutizza il dolore alla caviglia e sembra costringerlo all’uscita. Prossimo a farlo, ha l’occasione per uscire con la standing ovation: delizioso filtrante di Cristante, salta Rrahmani, disorienta Ospina ma apre clamorosamente troppo l’interno destro e manda a lato. Rimane in campo con il dolore, facendo a sportellate e rendendosi utile anche dietro. (Dall’87’ Shomurodov sv). 

Mourinho 6 – A livello di prestazione, la reazione c’è stata. Le occasioni sono state create. E sprecate. Frena comunque la corsa dell’amico Spalletti, non facendo andare a segno il secondo miglior attacco del campionato. Difficile trafiggere la miglior difesa, nonostante la Roma ci sia andata minimo un paio di volte vicina. Per il rosso meriterebbe forse mezzo voto in meno, ma la prestazione complessiva lo risarcisce.

Roma-Napoli, le PAGELLE: Mancini e Ibanez limitano Osimhen.

(R.Rodio) – Ecco i voti e le pagelle al termine di Roma-Napoli, match che si è chiuso sullo 0-0 nonostante grandi emozioni:

-Roma-

RUI PATRICIO 6,5 – Sicuro nelle prese, non deve compiere miracoli pur contro un Napoli sempre insidioso. Un’incertezza con i piedi (dovuta a zolle indecenti) poteva costare cara.

KARSDORP 6 – Difensivamente efficace, il duello con Insigne lo mette in apprensione meno del previsto. Troppi gli errori dal punto di vista tecnico, negli appoggi decisivi e nei cross quasi sempre fuori misura.

MANCINI 6,5 – Meriterebbe anche mezzo voto in più per aver frenato l’attaccante più in forma del campionato. Ma il gol di testa divorato nel finale grida vendetta.

IBAÑEZ 6,5 – Quando c’è da combattere non si tira mai indietro, per questo ingaggia un duello fisico con Osimhen senza esclusione di colpi. Ancora troppo sbadato in impostazione.

VIÑA 6,5 – In crescita. Come a Torino ha dimostrato di migliorare atleticamente e tirar fuori anche qualche buona giocata di qualità. Politano e Lozano dalle sue parti fanno fatica. Deve migliorare a livello tattico.

CRISTANTE 7,5 – Sappiamo che non sia il regista che serve a questa Roma, ma oggi domina a centrocampo come mai successo prima. Sradica palloni, gioca in verticale e non molla fino all’ultimo centesimo. Il pallone regalato e poi divorato da Abraham è da fantasista puro.

VERETOUT 6,5 – Sacrifica le classiche sgroppate offensive per ragioni tattici e di equilibrio. Meno appariscente, ma sempre utilissimo nel lottare in mezzo al campo.

ZANIOLO 6,5 – La strada è quella giusta, perché gioca con scioltezza, naturalezza e senza paura. Dopo un primo tempo eccellente, con tanto di gol sfiorato da corner, fa più fatica nella ripresa. Se deve fare ogni volta tutta la fascia tra difesa e attacco è dura poi essere lucido.

PELLEGRINI 6,5 – Sfiora il capolavoro sotto la Sud con il destro in estirada che si alza sopra la porta di Ospina. La sua posizione mette in apprensione la mediana del Napoli. Peccato aver sprecato un paio di contropiede succulenti.

MKHITARYAN 4,5 –  Qualcosa nel suo meccanismo si è maledettamente inceppato. Non ha più quell’esplosività nella corsa che lo aveva caratterizzato nei suoi primi due anni a Roma. Le ripartenze sono sempre un buco nell’acqua e fa fatica anche ad aiutare Vina. A 32 anni va valutato con attenzione. (66′ EL SHAARAWY 6 – Meglio dell’armeno per vivacità e tenuta fisica. La ‘trivela’ nel finale era però da evitare).

ABRAHAM 5,5 – Difficile pensare ad un calciatore che porti più entusiasmo dell’inglese. Ma il gol che si mangia nel primo tempo è imperdonabile. Un attaccante da 40 milioni come lui deve essere incisivo e freddo in certe occasioni. Errore pesante. (86′ SHOMURODOV S.V. – Doveva entrare ben prima, ma Abraham lo costringe ad attendere resistendo ai guai alla caviglia).

All. MOURINHO – Il pubblico romanista è tutto con lui. Lo stadio spinge la squadra e lui soffia sul fuoco. Meritava anche oggi francamente di più, ma le imprecisioni dei singoli sono costate chiare. Se ci si attendeva risposte le ha certamente trovate nel gruppo dei così detti titolari. Si prende anche il rischio di portare in panchina molti primavera e chiudere con soli due cambi è emblematico. Un Massa troppo fiscale lo espelle per doppio giallo. Se la società saprà accontentarlo la strada è certamente giusta.

-Napoli-

Ospina 6.5; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Koulibaly 7, Mario Rui 6; Anguissa 6.5, Fabian Ruiz 6, Zielinski 5.5 (Elmas 6); Politano 6 (Lozano 5); Osimhen 6.5, Insigne 6 (Mertens s.v.). All: Spalletti 6.