Lazio-Roma, le probabili formazioni e dove vederla: Rensch scalda i motori. El Shaarawy e Ferguson dal 1′

Emanuele Papi – Domani alle 12:30 lo Stadio Olimpico si accenderà per il Derby della Capitale, la sfida più attesa e sentita da Roma e Lazio. Un appuntamento che va oltre i tre punti in palio e che accende l’intera città, pronta a dividersi in due per spingere i propri colori.

La Roma di Gasperini arriva al derby con il desiderio di riscatto dopo la sconfitta interna per 0-1 contro il Torino. Restano dubbi sulle condizioni di Hermoso, con il tecnico giallorosso che deciderà solo in serata se rischiarlo, mentre sono certe le assenze di Wesley, Dybala e Bailey.

Situazione complicata anche in casa Lazio, con Rovella e Castellanos non al meglio: il centravanti argentino sembra avere più chance di recupero rispetto al centrocampista italiano, ma entrambi restano in forte dubbio.

Sarà una sfida combattuta non solo per la rivalità storica che accompagna da sempre questo confronto, ma anche perché entrambe le squadre arrivano da una sconfitta e hanno bisogno di punti per rilanciarsi. In panchina due tecnici esperti come Sarri e Gasperini, allenatori che hanno costruito la propria carriera passo dopo passo e che si affronteranno con grande rispetto ma con la consapevolezza del peso che il derby ha per le rispettive tifoserie.

LE PROBABILI FORMAZIONI

La Roma di Gasperini non dovrebbe attuare grandi modifiche, dopo il flop visto contro il Torino, ma potrebbe apporterà delle modiche obbligatorie: Rensch prenderà il posto di  Wesley, vista la sua non convocazione. Dietro, l’olandese potrebbe trovarsi titolare la difesa composta dal trio Hermoso, Mancini e Ndicka con Svilar tra i pali, anche se Celik potrebbe .giocare al posto dello spagnolo. Il centrocampo sarà quello ormai titolare: Cristante e Koné, con Angeliño sulla fascia. Tornerà Ferguson dal primo minuto e alle sue spalle ci saranno Soule ed El Shaarawy, ma l’opzione Pellegrini resta sullo sfondo.

Per Sarri è pronto a giocarsi il tutto per tutto davanti al suo pubblico. In attacco dovrebbe tornare Castellanos, con l’argentino al momento avanti a Dia. A centrocampo ci sarà probabilmente Rovella, recuperato in extremis.

DOVE VEDERE ROMA-TORINO

La gara sarà trasmessa in diretta in esclusiva su DAZN (via app per smart TV, console e dispositivi mobili) e su Sky Business.

ARBITRA SOZZA. AL VAR DI PAOLO

Il match contro la Lazio sarà diretto da Sozza, con Baccini e Vecchi ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Ayroldi. In sala VAR ci sarà Di Paolo, coadiuvato da Massa nel ruolo di AVAR.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Belahyane; Pedro, Castellanos, Zaccagni.
A disp.: Mandas, Furlanetto, L. Pellegrini, Hysaj, Provstgaard, Cataldi, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Isaksen, Dia.
All.: Maurizio Sarri.
Diffidati: –
Squalificati: –
In dubbio: Patric, Rovella, Dele-Bashiru, Vecino.
Indisponibili: Lazzari, Gigot.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson.
A disp.: Vasquez, Gollini, Gilardi, Celik, Sangaré, Tsimikas, Ziolkowski; Pisilli, Pellegrini, Baldanzi; El Aynaoui, Dovbyk.
All.: Gian Piero Gasperini
Diffidati: Pellegrini.
Squalificati: –
In dubbio: –
Indisponibili: Bailey, Dybala e Wesley.

Roma-Juventus, le probabili formazioni dei quotidiani: pronti gli ex Paredes e Soulé. C’è El Shaarawy

Emanuele Papi – Charles Bukowski nel suo ultimo romanzo, Pulp, afferma che: “L’uomo è nato per conquistare a fatica ogni centimetro di terreno. Nato per lottare, nato per morire”. La Roma in questa stagione è “morta” molteplici volte, con l’esonero di De Rossi il lontano 19 settembre, e sotto la disastrosa gestione Juric. I giallorossi però sono nati per lottare, e proprio quando era stato toccato il punto di non ritorno stagionale, con soli quattro punti dalla zona salvezza, è tornata a “vivere”. Il merito? Di chi se non di Claudio Ranieri. Sotto la guida di Sir Claudio i capitolini sono passati dall’obiettivo di avere una “salvezza comoda” (per citare Di Canio), a lottare per un posto in Champions League.

Negli scorsi mesi è stato fatto un grande lavoro, ma ancora c’è molto da fare. Si ri-parte da domani, quando allo Stadio Olimpico arriverà la nuova Juventus di Tudor per la 29esima giornata di Serie A. Ranieri non potrà contare per il resto della stagione sul suo uomo migliore: Paolo Dybala. Non sarà a disposizione per il match contro i bianconeri, anche Saelemaekers, che da diffidato ha rimediato un cartellino giallo nello scorso turno contro il Lecce.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA-JUVENTUS 

Claudio Ranieri cercherà di schierare gli undici che gli garantiranno più corsa nel primo dei sei scontri diretti di questo finale di stagione. Contro la nuova Juventus di Tudor servirà tecnica e tenuta fisica per contrastare le forti pressioni che arriveranno. Per questa ragione il trio difensore davanti a Svilar dovrebbe essere composto da Mancini, Hummels e N’Dicka. Sulle fasce uno dei grandi dubbi per il mister giallorosso, che vista l’assenza di Saelemaekers, squalificato, dovrà scegliere uno tra Celik, El Shaarawy e Rensch, con il turco che sembra in vantaggio. Sulla sinistra invece sarà confermato Angeliño. La coppia di metà campo tornerà ad essere formata da Koné e Paredes, per una ricerca di verticalità e pulizia tecnica. I due trequartisti che dovrebbero giocare dietro a Dovbyk sembrerebbero essere Soulé e Pellegrini, ma occhio a Baldanzi che potrebbe soffiare il posto al numero sette.

La Juventus di Tudor dovrebbe invece scendere in campo con una formazione leggermente diversa rispetto a quella vista contro il Genoa. Infatti l’allenatore croato sembrerebbe indirizzato a giocare sia con Kolo Muani che Vlahovic, con Yildiz a giocargli alle spalle. Saranno invece assenti Gatti e Perin per infortunio, mentre partiranno dalla panchina Cambiaso e Douglas Diaz appena rientrati da degli stop.

DOVE VEDERE LA SFIDA DELL’OLIMPICO

Roma-Juventus sarà visibile in chiaro in esclusiva su Dazn. Per seguire il match in tv bisognerà connettersi all’app Dazn da smart tv, console di gioco, Amazon Firestick, Google Chromecast o TIMVISION BOX.

ARBITRA COLOMBO. AL VAR DI BELLO

Il match contro la Juventus sarà diretto da Colombo della sezione di Como, con Imperiale e Berti ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Zufferli. In sala VAR ci sarà Di Bello, coadiuvato da Mazzoleni nel ruolo di AVAR. I precedenti del fischietto Lombardo con i giallorossi sono 5: 3 vittorie e 2 pareggi.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.
Allenatore: Ranieri.
A disposizione: Gollini, De Marzi, Nelsson, Celik, Rensch, Hummels, Salah-Eddine, Pisilli, Gourna-Douath, Cristante, Baldanzi, Shomurodov.
Squalificati: Saelemaekers.
Diffidati: Pellegrini.
Indisponibili: Saud, Dybala.

JUVENTUS (3-4-1-2): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Kelly; Gonzalez, Locatelli, Thuram, McKennie; Yildiz; Kolo Muani, Vlahović.
Allenatore: Tudor.
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Conceição, Koopmeiners, Weah, Savona, Rouhi, Mbangula.
Squalificati: /
Diffidati: Cambiaso, Thuram, Weah.
Indisponibili: Bremer, Gatti, Cabal, Milik. In dubbio: Douglas Luiz, Cambiaso.

Arbitro: Colombo.
Assistenti: Imperiale-Berti.
IV Uomo: Zufferli.
VAR: Di Bello.
AVAR: Mazzoleni.

Lecce-Roma, le probabili formazioni e dove vederla: Soulé e Pellegrini alle spalle di Dovbyk. Torna Hummels

 

Emanuele Papi – Archiviata la sosta per le nazionali, torna la Serie A. La Roma sarà ospite alle ore 20.45 del Lecce allo Stadio Via Del Mare per la 30esima giornata di campionato. I giallorossi dovranno fare a meno per queste restanti otto gare del loro giocatore più importante: Paulo Dybala. L’argentino si era infortunato nell’ultimo match contro il Cagliari al tendine della gamba sinistra , e nei giorni scorsi è stato operato a Londra. Il rientro della Joya è però previsto per la prossima stagione.

Per correre ai rimedi, la soluzione sembra portare al nome di Matias Soulé, sostituto naturale di Dybala. Sembra essere lui il favorito per sostituire il 21 giallorosso. Ranieri dovrà fare a meno anche di Celik, Rensch e Saud. La corsa per il sogno Champions League riparte domani, e la Roma non può fermarsi ora.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI LECCE-ROMA 

Domani sera prenderà il via la volata finale che decreterà chiusa una stagione più che tormentata per la Roma. Ranieri però non si è perso d’animo e già al “Via del Mare” cercherà di riprendere il lavoro da dove l’aveva lasciato due settimane fa. Per farlo si affiderà ai suoi uomini migliori al momento disponibili. Davanti a Svilar tornerà il trio composto da Mancini, Hummels e N’Dicka. Sugli esterni saranno confermati Saelemaekers, anche viste le assenze di Celik, Rensch e Saud, è Angeliño. Il duo di metà campo dovrebbe essere formato da Cristante e Koné. I più grandi dubbi sono su i due trequartisti che dovranno agire alle spalle di Dovbyk: con Soulé e Pellegrini favoriti su tutti gli altri.

Il Lecce di Giampaolo si approccerà alla ripresa dalla sosta con l’obiettivo di riprendere a macinare punti in campionato viste le ultime quattro sconfitte consecutive. Per farlo i pugliesi potranno affidarsi a tutti i loro migliori giocatori. Tra cui Krstovic, in orbita Roma per la prossima estate, e Pierotti.

DOVE VEDERE LA SFIDA DEL VIA DEL MARE 

La gara tra Lecce e Roma sarà visibile sia su Dazn che su Sky. Gli abbonati a Sky potranno seguire il match dei capitolini sui canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). o in streaming su SkyGo e Now Tv.

ARBITRA MANGANIELLOA. AL VAR DI PAOLO

Il match contro il Lecce sarà diretto da Manganiello della sezione di Pinerolo, con Preti e Moro ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Cosso. In sala VAR ci sarà Di Paolo, coadiuvato da Ghersini nel ruolo di AVAR. I precedenti dei giallorossi con il fischietto piemontese sono 12: 10 vittorie e 2 sconfitte, l’ultima contro il Bologna all’Olimpico, con Juric in panchina.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (3-4-2-1): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Tete Morente, Helgason, Pierotti; Krstovic.
Allenatore: Giampaolo.
A disposizione: Fruchtl, Samooja, Veiga, Sala, Tiago Gabriel,  Gaspar,  Kaba,  Pierret, Rafia, Ramadani, N’Dry, Rebic, Burnete, Banda, Karlsson.
Squalificati: –
Diffidati: Pierotti, Rafia, Ramadani, Berisha, Krstovic.
Indisponibili: Marchwinski.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Cristante, Koné, Angeliño; Pellegrini, Soulé; Dovbyk
Allenatore: Ranieri.
A disposizione: Gollini, De Marzi, 25 Nelsson, Sangarè, Paredes, Gourna-Douath, Pisilli, El Shaarawy, Baldanzi, Shomurodov.
Squalificati: –
Diffidati: Pellegrini, Saelemaekers.
Indisponibili: Abdhulamid, Rensch, Dybala.

Arbitro: Manganiello.
Assistenti: Preti-Moro.
IV UOMO: Cossi.
VAR: Di Paolo.
AVAR: Ghersini.

Empoli-Roma, le probabili formazioni e dove vederla: torna Pellegrini. Ballottaggio Dovbyk-Shomurodov

Emanuele Papi – Prima di pensare al ritorno degli ottavi di Europa League in programma giovedì prossimo al San Mames, per la Roma è tempo di campionato e l’obiettivo è rimanere agganciati al treno Europa. I giallorossi saranno ospiti dell’Empoli allo Stadio Castellani per la 28esima giornata di Serie A.

Non saranno a disposizione di RanieriDybalaCelik. Sir Claudio ha concesso all’argentino un turno di riposo proprio in vista della delicatissima sfida di Europa League contro i baschi, mentre l’esterno turco è alle prese con un risentimento muscolare. Non ci sarà neanche lo squalificato Mancini.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI EMPOLI-ROMA 

Claudio Ranieri con grande probabilità stravolgerà la formazione che affronterà l’Empoli, così da dare minuti di riposo ai titolarissimi e concedere una chance importante ai meno utilizzati. Davanti a Svilar dovremmo trovare una linea a tre inedita composta da: Rensch, Hummels e N’Dicka. Sulle fasce dovrebbe esserci Saelemaekers e Angelino, ma non sono escluse sorprese. In mediana potrebbe tornare la coppia titolare, Paredes-Koné. L’attacco dovrebbe essere composto da Shomurodov come prima punta e Baldanzi e Pellegrini a suo supporto.

D’Aversa per la gara contro la Roma dovrà fare a meno di molti infortunati. Per questo in difesa dovrebbe esserci il giovane Marianucci, con Goglichidze, in orbita giallorossa questo gennaio e l’adattato Cacace.

DOVE VEDERE LA SFIDA DEL CASTELLANI

La gara tra Empoli e Roma sarà visibile sia su Dazn che su Sky. Gli abbonati a Sky potranno seguire il match dei capitolini sui canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). o in streaming su SkyGo e Now Tv.

ARBITRA DI BELLO. AL VAR PATERNA

Il match contro l’Empoli sarà diretto da Di Bello della sezione di Brindisi, con Perrotti e Mastrodonato ad assisterlo, mentre il IV uomo sarà Bonacina. In sala VAR ci sarà Paterna, coadiuvato da Massa nel ruolo di AVAR. I precedenti dei giallorossi con il fischietto di sono 29: 16 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte tra Serie A e Coppa Italia. L’ultimo incontro stagionale risale alla vittoria per 5-0 sul Parma.

LE PROBABILI FORMAZIONI

EMPOLI (3-4-2-1): Silvestri; Goglichidze, Marianucci, Cacace; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito, Maleh; Colombo.
Allenatore: D’Aversa.
A disposizione: Seghetti, Vásquez, De Sciglio, Sambia, Tosto, Bacci, Kovalenko, Asmussen, Campaniello, Konaté, Kouamé.
Squalificati: –
Diffidati: Cacace, Gyasi.
Indisponibili: Anjorin, Ebuehi, Fazzini, Haas, Ismajli, Pellegri, Sazonov.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Rensch, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Pellegrini, Baldanzi; Shomurodov.
Allenatore: Ranieri.
A disposizione: De Marzi, Gollini, Saud, Nelsson, Salah-Eddine, Soulé, Cristante, Gourna-Douath, Pisilli, Dovbyk.
Squalificati: Mancini.
Diffidati: Pellegrini, Saelemaekers.
Indisponibili: Dybala, Celik.

Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Perrotti-Mastrodonato.
IV Uomo: Bonacina.
VAR: Paterna.
AVAR: Massa.

Salernitana-Roma 1-2. Secondo successo per De Rossi firmato Dybala e Pellegrini

Emanuele Papi – Occasione da sfruttare. La gara che chiude la 22esima giornata di Serie A si gioca all’Arechi dove la Roma può beneficiare degli scivoloni delle altre concorrenti e avvicinarsi a passo rilento alla zona Champions League. Davanti però avrà di fronte la Salernitana di Filippo Inzaghi reduce dalla sconfitta contro il Genoa. I Granata, dal canto loro, sono alla disperata ricerca dei 3 punti vista l’ultima posizione in classica a quota 12 punti e reduci da tre sconfitte consecutive.

Primo tempo con la Roma che prova a muovere il pallone velocemente, specie nella prima mezzora. I campani, grazie ad un ispirato Candreva, riescono ad essere pericolosi in contropiede, impegnando Rui Patricio in due occasioni. Bravo il portiere portoghese a farsi trovare pronto. Punteggio fermo sullo 0-0. Ad inizio ripresa, Paulo Dybala realizza il rigore concesso da Di Bello, dopo un fallo di mano di Maggiore in area. Da quel momento la Joya cambia marcia. Prima inventa un assist delizioso per El Shaarawy, in fuorigioco di pochissimo, poi si inserisce nella stupenda azione del raddoppio giallorosso firmato Pellegrini. Disattenzione difensiva poi nel gol di Kastanos che riapre il match. Dopo un finale acceso da alcune proteste dei Granata, la Roma di De Rossi ottiene la seconda vittoria consecutiva e torna alla vittoria fuori casa.

TABELLINO

SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Pierozzi (78′ Zanoli), Gyomber (73′ Lovato), Daniliuc; Sambia (61′ Kastanos), Basic (61′ Martegani), Maggiore, Bradaric; Candreva, Tchaouna; Simy (73′ Ikwuemesi).
Allenatore: Inzaghi.
A disposizione: Costil, Fiorillo, Bronn, Lovato, Zanoli, Martegani, Legowski, Kastanos, Botheim, Ikwuemesi.
Indisponibili: Cabral, Coulibaly, Dia, Fazio, Pirola. Squalificati: Inzaghi.

AS ROMA (4-3-3): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, LIorente, Kristensen; Pellegrini (88′ Huijsen), Cristante, Bove; Dybala (71′ Aouar), Lukaku, El Shaarawy (78′ Zalewski).
Allenatore: De Rossi.
A disposizione: Svilar, Boer, Huijsen, Celik, Zalewski, Aouar, Pagano, Pisilli, Belotti, Joao Costa.
Indisponibili: Abraham, Azmoun, Kumbulla, Ndicka, Renato Sanches, Smalling, Spinazzola. Squalificati: Paredes.

Marcatori: 50′ Dybala; 67′ Pellegrini; 70′ Kastanos
Ammoniti: 43′ Pierozzi; 45’+3 Pellegrini; 80′ Dybala (dalla panchina); 87′ Candreva; 89′ Rui Patricio
Espulsi:
Altro: 3′ recupero (PT); 5′ recupero (ST)

Arbitro: Di Bello della sezione di Brindisi
Assistenti: Dei Giudici-M.Rossi
IV uomo: Dionisi
Var: Paterna
Avar: Doveri


CRONACA

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PREPARTITA

Ore 20:07 – Inizia il riscaldamento dei giallorossi:

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Ore 19:56 – La formazione della Salernitana:

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Ore 19:55 – Ecco l’undici iniziale scelto da De Rossi:

https://twitter.com/PagineRomaniste/status/1752042712889487424

Ore 19:35 – La Roma ha raggiunto lo stadio.

https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1752037752944652459

18:24 – Tutto pronto nello spogliatoio della Roma: divisa bianca da trasferta per la squadra

https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1752019932873642301

Roma dalle due facce: cuore Rosso, ma il gioco è un Giallo

Fabrizio Castellucci –  In questa stagione il copione della Roma sembra scritto: una squadra aggressiva, forte fisicamente e brava a tenere salde le linee difensive, ma priva di quel cambio passo che risulta determinante in competizioni lunghe come il campionato di Serie A.

I giallorossi sembrano aver ben appreso la mentalità dello Special One, ovvero rimanere in gara e non mollare fino al fischio finale, peró molte volte la Roma appare spenta, troppo statica e incapace di creare superiorità numerica nella metà campo avversaria. La luce della squadra si riscontra in Paulo Dybala, mentre l’arma migliore sono i calci piazzati, grazie anche al capitano Lorenzo Pellegrini.

Ma escludendo il brio del numero 21, a volte sembra regnare la voglia di mantenere il match in stato di equilibrio nella speranza che venga rotto dall’episodio. Rimanendo in questa staticità, si ha la sensazione che vengano meno le sovrapposizioni, le corse per scalare in aiuto dei compagni, o dei movimenti che non vengono letti in maniera naturale. Diventa come giocare col fuoco se la partita non prende la piega desiderata.

D’altro canto, la Roma messa in campo da José Mourinho ha un cuore, non molla, lotta e si prende (alle volte) delle soddisfazioni. A questa squadra inoltre, non manca mai la spinta, in casa o in trasferta, i tifosi la sostengono sempre ed alcuni giocatori ne traggono benefici. Il cambio di marcia, almeno sul piano del gioco, non può venir meno.

Modulo o i giocatori che scendono in campo non sono in discussione, ma affidati a mani esperte come quelle dell’allenatore portoghese. Non dimenticando che Mou ha riportato un trofeo nella Capitale solo la scorsa stagione, dopo oltre 10 anni di astinenza. Resta di fatto che la doppia faccia della Roma fa storcere il naso per lunghi tratti di gara: cuore e grinta sono quelli giusti, mentre voglia di osare e imporre le proprie idee di gioco, potrebbero essere la soluzione all’altra faccia della medaglia giallo-rossa.

Per la Roma sta per arrivare un mese importante, da bivio della stagione: ottavi di Coppa Italia con il Genova, sedicesimi di Europa League con il Salisburgo e la sfida al Napoli in Campionato, sempre più prossima. I presupposti per rendere importante la stagione ci sono tutti, per questa Roma, che per i più annoia, ma non smette di dare emozioni.

La meglio gioventù – Lorenzo Pellegrini: Di Francesco come mentore e la benedizione del 10

(S.Valdarchi) – “Francesco è Francesco e come lui non ne nascerà un altro. Totti è Totti, io sono Lorenzo. Cerco solo di essere il miglior Lorenzo da mettere a disposizione della Roma”. Così, qualche giorno fa, Lorenzo Pellegrini rispondeva a chi accennava ad un paragone tra lui e lo storico numero 10. Un parallelo spesso incentivato dalle dichiarazioni di Totti, che non ha mai perso occasione per elogiare le qualità del classe ’96, ma citando il centrocampista “Totti è Totti”, usarlo come termine di paragone può solo far male a colui il quale viene accostato a Sua Maestà. Fatta questa breve e doverosa introduzione, possiamo procedere con il racconto della storia di Lorenzo Pellegrini, ragazzo cresciuto al Fulvio Bernardini e che nelle ultime tre stagioni si è ritagliato un ruolo da protagonista nella Roma.

Primavera ed esordio in Serie A

La prima volta che Pellegrini è entrato nel cancello di Trigoria era il 2005, alla tenerà età di 9 anni. Considerato da sempre un ottimo prospetto, a 12 anni la sua carriera è stata messa a rischio. Durante il suo periodo nei Giovanissimi, allenati da Vincenzo Montella, gli fu diagnosticata un’aritmia cardiaca che gli tolse per un periodo l’idoneità sportiva. Rientrato l’allarme dopo 4 mesi, ha proseguito la sua trafila nelle giovanili romaniste, fino ad approdare nel 2013 in Primavera. Ha giocato nella formazione di De Rossi per due stagioni, indossando la fascia di capitano nel 2014/15. Due annate in cui il centrocampista ha raccolto 57 presenze e 13 gol, trovando anche il tempo per debuttare tra i professionisti.

Il 22 marzo del 2015, sul sintetico del Dino Manuzzi di Cesena, Lorenzo Pellegrini muove i suoi primi passi nella Serie A, entrando nel corso della ripresa al posto di Salih Ucan. L’esordio in una partita complicata e non vivace, risolta a pochi minuti dalla fine dal gol di De Rossi. Quella rimane l’unica sua presenza con la Roma, prima del suo definitivo ritorno a Trigoria nell’estate del 2017.

Il Sassuolo ed il rapporto con Di Francesco

Una volta terminato il campionato 2014/15, infatti, Pellegrini viene ceduto al Sassuolo (diritto di recompra in favore della Roma valido per due anni), squadra rivelazione della stagione precedente nella quale si è guadagnata la qualificazione in Europa League. Nello scacchiere tattico di Eusebio Di Francesco, trova spazio come mezzala nel centrocampo a tre ed in Emilia avviene la sua consacrazione nel massimo campionato. Oltre ad acquisire esperienza in mezzo al campo, migliora il suo rapporto con la porta, grazie agli inserimenti tra le linee caratteristici del modo di giocare di Di Francesco: 11 reti e 8 assist in maglia neroverde.

Il tecnico abruzzese rappresenta per il centrocampista classe ’96 un vero e proprio mentore, capace di tirargli fuori il meglio. Proprio per questo l’allenatore, una volta lasciato il Sassuolo ed approdato sulla panchina della Roma, pretende uno sforzo economico dalla società (circa 10 milioni di euro) per averlo in rosa. Lo spazio a Roma però si riduce, vista la concorrenza in quel ruolo di calciatori come Nainggolan e Strootman, ma Pellegrini è in grado di aspettare la giusta occasione per prendersi la scena.

Scusate le spalle

Capita spesso e volentieri che il destino della carriera di un calciatore venga modificato da una sola partita, da una giocata. Il percorso di Lorenzo Pellegrini con la Roma ha avuto la stessa sorte e il crocevia è rappresentato dal derby d’andata dello scorso campionato. Dopo un primo anno passato da sostituto eccellente, nella prima parte del 2018/19 il numero 7 non viene considerato come prima scelta da Di Francesco. Con l’inizio delle competizioni però, arrivano prestazioni grigie da parte della squadra, portando il tecnico abruzzese a passare dal 4-3-3 classico ad un 4-2-3-1. Una delle prime uscite in cui viene provato il nuovo schieramento è proprio contro la Lazio, nella stracittadina del 29 settembre. Nzonzi e De Rossi in mediana, con Pastore alle spalle di Dzeko. Il flaco gioca bene, ma a metà del primo tempo incappa in uno dei soliti problemi muscolari, che lo porta ad uscire anzitempo. Al suo posto, entra proprio Pellegrini, ma invece di un ritorno al centrocampo a 3, Di Francesco lo lancia come trequartista. Giocate di qualità ed un gol, di tacco, con tanto di esultanza polemica rivolta a chi in quel momento criticava il suo rendimento. Quel giorno d’inizio autunno, si è scoperto un nuovo Pellegrini, ottimo rifinitore negli ultimi 30 metri.

10 in campo, 7 sulle spalle

Tranne che per una breve parentesi ad inizio anno nella quale Fonseca lo aveva provato davanti alla difesa, scelta dovuta soprattutto al ritardo di condizione di Jordan Veretout, il centrocampista romano non ha più abbandonato il ruolo di trequartista, specializzandosi come assist-man. Oltre agli 11 assist, Pellegrini ha fornito ai compagni 40 passaggi chiave, rimanendo in cima a questa speciale classifica nella rosa della Roma, nonostante il lungo stop (circa due mesi) dovuto alla frattura al metatarso. Nel 4-2 rifilato dai giallorossi al Sassuolo, Lorenzo è stato senza alcun dubbio il migliore in campo, confezionando tre assist ai compagni, per i gol di Cristante, Mkhitaryan e Kluivert. Una gara che ha portato Francesco Totti a dichiarare: “Sembrava che avesse la maglia numero 10 sotto alla sua”. Ma a chi chiedeva se sognasse di indossarla un giorno, l’attuale vice-capitano romanista ha risposto: “Ho già la 7 di Bruno Conti, per il momento va bene così…”.

(S. Valdarchi)

È Roma-show al Franchi contro l’ex Montella, Zaniolo al bacio

Alice Dionisi – La Roma augura buon Natale ai suoi tifosi, calando il poker alla Fiorentina nell’ultima partita del 2019 e congedando l’anno con l’immagine di Nicolò Zaniolo che bacia la maglia al gol. Montella deve fare i conti con le assenze di Ribery e Chiesa, ma i viola giocano a viso aperto nel primo quarto d’ora, andando anche in rete con Vlahovic, che si è reso subito pericoloso, ma Orsato annulla per fuorigioco. Quando la Roma ingrana la marcia, trova due gol in tre minuti: prima Pellegrini riesce liberarsi della difesa della Fiorentina, crossando per Zaniolo che serve Dzeko sotto rete. Il bosniaco firma la rete dell’1-0 al 19’, poi al 21’ Kolarov raddoppia con una punizione dal limite dell’area imprendibile per Dragowski, con il sinistro che finisce sotto l’incrocio dei pali. I viola non si lasciano abbattere e provano ad accorciare le distanze, trovando il gol con Badelj su rimpallo di Veretout al 34’. Nella ripresa gli uomini di Montella cercano il pareggio, ma la Roma è brava e attende le ripartenze per chiudere la partita. Al 73’ Lorenzo Pellegrini riesce a trovare il gol, dopo l’azione nel primo tempo che aveva permesso a Dzeko di sbloccare la partita. Il numero 7 giallorosso batte Dragowski con un destro rasoterra che condanna la Fiorentina. La Roma chiude le pratiche all’88’ siglando il poker con una rete di Zaniolo in contropiede, lanciato da Dzeko. Il giovane classe 1999 esulta e bacia lo stemma sulla maglia sotto al settore ospiti: un gesto che non è passato inosservato ai tifosi, che si godono il regalo di Natale anticipato. Adesso Montella è in bilico, nonostante i tentativi fatti dai suoi negli ultimi minuti di recupero (traversa di Vlahovic e conclusione di Sottil che finisce poco sopra la porta) il tecnico anticipa i giornalisti nel post-partita: “Fortunatamente arriva la sosta e, prima che mi facciate voi la domanda, io ho la stessa voglia di sempre e che ho sempre messo in ogni allenamento. Se ci sarà ancora il sottoscritto in panchina, ripartirò ancora una volta da questo e dai miei ragazzi, che sono veri uomini e anche oggi lo hanno dimostrato, lottando su ogni pallone”.

Alice Dionisi

Zaniolo e Pellegrini le fondamenta per costruire la nuova Roma

Luca Fantoni – Chi pensava che la sosta per le Nazionali potesse aiutare la Roma a ritrovarsi è rimasto deluso. La squadra giallorossa cade contro il Napoli e lo fa senza lottare, senza un’anima. Eppure la Champions League resta sempre lì, a soli quattro punti, perché in questa strana stagione, si fa a gara per non entrarci. Le prospettive, comunque, non sono delle più rosee. La sconfitta contro i partenopei ha fatto scivolare i capitolini al settimo posto, dietro anche ad Atalanta e Lazio, ed ora la rincorsa alla quarta posizione si fa più complicata. Se non dovesse arrivare la qualificazione nella massima competizione europea assisteremmo ad un’altra rivoluzione. Molti giocatori partiranno e ne arriveranno altri con ingaggi più bassi (diminuire il monte ingaggi sarebbe una priorità). Il futuro direttore sportivo della Roma, chiunque sia, dovrà quindi superare un difficile banco di prova. Sabatini era un mago in questo: scovare giocatori molto forti, contenendo i costi (Marquinhos e Alissoni due casi più eclatanti). Certo è che anche con una rivoluzione non si potranno cambiare tutti i giocatori della rosa; si dovrà costruire intorno a coloro che questa stagione hanno dimostrato di poterci stare alla grande in una squadra come la Roma: Nicolò Zaniolo e Lorenzo Pellegrini.

ZANIOLO – Fino al 19 settembre 2018, giorno del suo esordio contro il Real Madrid, non era nessuno o quantomeno era un giovane di cui si parlava bene, alla pari di altri acquisti estivi come Bianda e Coric. Passati 6 mesi, Nicolò Zaniolo è diventato uno dei centrocampisti più forti di tutta la Serie A e uno dei punti cardine della prossima Nazionale. 20 partite, 3 gol e 2 assist solo in campionato, più le due reti nella sfida d’andata contro il Porto. È un giocatore che nasce centrocampista centrale ma che si è adattato a giocare più avanti. Per la Roma è stato fondamentale tanto in fase di creazione di gioco quanto in quella di rottura. Non è un caso che abbia il maggior numero di contrasti vinti (1,5 a partita) rispetto a tutti gli altri esterni in rosa: Under 0,3, Schick 0,6, Kluivert 0,8, Perotti 0,8 ed El Shaarawy 1.1. Qualità ma anche quantità, quindi, per uno dei pochi che questa stagione ha mostrato di avere il cambio di passo. Il rinnovo di contratto deve essere una priorità. La Roma del futuro non può prescindere da un giocatore come lui, deve diventare il faro che guida la nave verso il porto.

PELLEGRINI – Probabilmente il pensiero di gran parte dei tifosi della Roma che questo sarebbe stato l’anno della sua consacrazione lo ha condizionato. L’inizio di stagione di Pellegrini non è stato certo da ricordare ma tutto è cambiato dopo il gol di tacco al derby. È diventato, per distacco, il giocatore della Roma che crea più azioni pericolosecon una media di passaggi chiave a partita di 2,9, più del doppio di ogni suo altro compagno di squadra. Nel nuovo ruolo di trequartista sta trovando la sua dimensione e se qualche problema fisico di troppo non l’avesse fermato per alcune giornate, molto probabilmente staremmo parlando di una stagione individuale non più buonissima, ma straordinaria. Rispetto a Zaniolo lui ha più esperienza e può provare a prendere il posto di Daniele De Rossi come futuro leader della Roma. La clausola fissata a circa 30 milioni presente nel suo contratto mette paura ai tifosi ma, almeno per il momento, tutte le dichiarazioni che il centrocampista ha rilasciato sembrano portare verso un rinnovo e un proseguimento della strada giallorossa. Se sarà rivoluzione la Roma deve ripartire da loro due, possono diventare le fondamenta di una squadra più forte, più giovane ma soprattutto, e qui il forse è d’obbligo, anche vincente.

Luca Fantoni

La Roma soffre in casa del Frosinone, vittoria all’ultimo respiro

Alice Dionisi La Roma vince in rimonta all’ultimo minuto al Benito Stirpe contro il Frosinone grazie ad una doppietta di Edin Dzeko. La formazione allenata da Baroni non era mai riuscita a segnare alle squadre che occupano le prime sei posizioni in classifica in questo campionato, ma si porta in vantaggio dopo appena cinque minuti di gioco grazie ad una rete di Ciano, che sfrutta un errore di Nzonzi e calcia verso Olsen. Male la reazione del portiere giallorosso: respinge il pallone che però rimbalza e torna dietro la linea della porta, decretando il vantaggio dei padroni di casa. Al 10’ il Frosinone attacca ancora, colpendo la traversa con Beghetto. Alla mezz’ora di gioco la Roma trova il gol del pareggio grazie alla prima rete di Edin Dzeko, che si fa strada in area in mezzo alla difesa dei padroni di casa e sfrutta la disattenzione di Goldaniga. Appena un minuto dopo, i giallorossi si portano in vantaggio con Lorenzo Pellegrini: Dzeko in contropiede serve El Shaarawy, a tu per tu con Sportiello, che calcia il pallone verso la porta, poi spedito in rete dal numero 7 della Roma, in scivolata. Esultanza alla Francesco Totti dedicata alla moglie Veronica, in dolce attesa. Nella ripresa, a dieci minuti dalla fine, Andrea Pinamonti, in prestito al Frosinone dall’Inter, trova il gol del pareggio che accende il Benito Stirpe: sfrutta l’assist di Ciano e beffa Olsen di piatto davanti alla porta. La Roma riesce a portare a casa la vittoria con il gol di Edin Dzeko sullo scadere dei minuti di recupero. Al 95’ De Rossi serve El Shaarawy di prima, il numero 92 la mette in mezzo per il bosniaco che va a festeggiare la doppietta sotto il settore ospiti. I giallorossi, in extremis e con una vittoria sofferta, confermano la striscia di risultati positivi: 6 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 8 gare disputate. Adesso testa al derby e al ritorno di Champions League contro il Porto. “Ci sono stati alcuni errori ma il bicchiere è pieno vista la vittoria -commenta l’allenatore Eusebio Di Francesco-. Sul gol De Rossi si è trovato in una posizione sbagliata e questo non deve accadere. In passato però partite così non le avremmo vinte. Nel derby sono convinto che faremo una grande partita perché possiamo solo migliorare. Ansia quarto posto? No, la Roma deve ambire alla Champions League con le pressioni. L’ambiente è destabilizzante ma dobbiamo gestirlo”.

Alice Dionisi