Zero e Uno i primi numeri dell’elenco

Margherita Bellecca – Uno e zero, due numeri, i primi dell’elenco. Un risultato, nel calcio, sintomo di ottima difesa e attacco cinico e la Roma lo conosce molto bene avendo vinto, quest’anno, per 9 volte con questo punteggio: due in Champions League e 7 in campionato. Grandi festeggiamenti quando si vince, grandi rimpianti quando si perde perché si va subito a pensare: ma non si poteva fare di più? Ed è proprio da qui che partiamo, i giallorossi potevano fare di più nelle tre sconfitte per 1-0 subite in Serie A? La risposta è si.

Il primo KO all’Olimpico nella sfida infuocata contro il Napoli. A decidere la partita uno sfortunato assist di De Rossi per Insigne ed un primo tempo approcciato nel peggiore dei modi. Di traverso anche la sorte sul piano offensivo con, stranamente, due pali colpiti che hanno salvato Reina. Il portiere spagnolo è stato miracoloso su uno di questi sul colpo di testa di Fazio indirizzato all’angolino.

In ordine cronologico si finisce alla partita di Torino contro la Juventus, banco di prova per la nuova Roma di mister Di Francesco. Anche qui il primo approccio con il match non è dei migliori, anzi, i bianconeri vanno subito in vantaggio con Benatia. La difesa della Roma rappresenta alla perfezione “La bella addormentata” con gli juventini capaci di battere in porta per tre volte nel giro di pochi secondi. Neanche un supereroe come Alisson poteva fare qualcosa. I rimpianti, però, ci sono anche all’Allianz Stadium perché le occasioni per portare a casa punti la Roma ce l’ha. La prima con El Shaarawy respinto da Szczesny di riflesso, la seconda con Florenzi che prende la traversa e l’ultima, quella più clamorosa, con Schick in contropiede ipnotizzato dal polacco.

L’ultima sconfitta per 1-0 è nel periodo di crisi vera contro la Sampdoria. I giallorossi, tra mercato ed una condizione fisica approssimativa, cadono sotto il colpo di Zapata. A Dzeko e compagni non bastano 17 tiri per buttare dentro la palla. Per fortuna sono state più le vittorie col minimo risultato. Così la Roma ha aperto la stagione a Bergamo con uno degli acquisti più discussi dell’estate: Kolarov. Il serbo è stato uno dei protagonisti assoluti dell’annata romanista. Suo il rigore guadagnato contro il Crotone e sua la punizione che ha trafitto Sirigu allo Stadio Olimpico Grande Torino. Due colpi da sei punti in partite veramente sofferte. Punite con lo stesso risultato anche Bologna, magia di El Shaarawy, Cagliari per ben due volte, una con Fazio allo scadere e quella più fresca con Under che ha deciso anche il match contro l’Hellas con una botta da fuori.

Punti pesanti, d’importanza Capitale. Punti che hanno consentito alla Roma di mettere un piede e mezzo nella prossima Champions League e di conquistarli anche in giornate dove l’espressione del calcio difranceschiano non era al massimo del suo livello. E’ così che si vincono anche gli Scudetti, è così che si matura ed è così che la Roma vuole continuare il suo percorso di crescita per provare ad impensierire la Juventus a partire da domenica.

 

Margherita Bellecca