Le imprese della Roma in Europa: le goleade giallorosse. Dal 6-0 all’Hibernian al 7-1 al Kosice

Alice Dionisi – Per la maggior parte di noi, i ricordi calcistici più belli che abbiamo sono legati ad una vittoria considerata impossibile, un gol strabiliante o una trasferta con gli amici. Tra le cose che vorremmo scordare invece, una sconfitta pesante, un rigore sbagliato. Le partite terminate “tanto a poco” spesso -e purtroppo- rientrano nella seconda categoria. Le vittorie larghe, però, nella storia della Roma esistono. Partendo a ritroso dalle prime apparizioni europee, fino a le sfide più recenti, abbiamo ricordato alcune delle valanghe di gol giallorossi.

Anni ‘60

Di Roma-Hibernian ne avevamo già parlato qui. Nel maggio del 1961 i giallorossi affrontano gli scozzesi per lo spareggio della semifinale di Coppa delle Fiere, dopo aver rimediato due pareggi nelle gare di andata e ritorno (2-2 nel Regno Unito e 3-3 in casa). La terza volta è quella giusta, la squadra allenata da Alfredo Foni si presenta allo Stadio Olimpico la carica necessaria per strapazzare l’avversario. Pedro Manfredini impiega un solo minuto per finire sul tabellino dei marcatori, replica al 10’ e poi ancora al 35’ e al 57’. La partita finisce 6-0, a quelli del “Piedone” si aggiungono i gol di Menichelli e Selmosson, regalando a Roma la finale contro il Birmingham e, più avanti, la vittoria del trofeo. Due stagioni più tardi, i giallorossi devono affrontare i turchi dell’Altay nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale della medesima competizione, dopo la vittoria per 3-2 in trasferta a Smirne. Sulla panchina torna a sedere Foni, subentrato dopo l’esonero di Carniglia. È record, la partita finisce 10-1. Sui giornali si legge “Grandinata romana”, è uno show a tinte giallorosse. Manfredini firma 4 gol, andando a segno ancora una volta dopo solo 60 secondi, l’argentino recita le parole “Apriti sesamo” e la porta avversaria si spalanca davanti alla formazione di casa. Altre 3 reti sono di Lojacono, ma si aggiungono alla festa anche Jonsson (con una doppietta) e Angelillo. I turchi escono travolti dal Flaminio, un risultato che, insieme al 9-0 alla Cremonese in campionato, ha il primato nel club per la maggior differenza reti.

Anni ‘90

Ottavi di finale di Coppa Uefa, anche di questa partita abbiamo già parlato, raccontando il cammino della Roma nella competizione durante la stagione 1990/91. I giallorossi, con Ottavio Bianchi al timone, affrontano i francesi del Bordeaux nella gara di andata. Rudi Völler, capocannoniere del torneo europeo, firma una tripletta in 40 minuti, accompagnata dalla doppietta di Gerolin per il 5-0 finale. 9 anni dopo, il 16 settembre 1999, sempre in Coppa Uefa, i giallorossi affrontano il Vitoria Setubal nella gara di andata del primo turno. L’allenatore questa volta è Fabio Capello e la Roma passeggia in tutta tranquillità allo Stadio Olimpico. Francesco Totti è squalificato, ma ci pensano i compagni di squadra a finire tra i marcatori al suo posto. Nell’arco di 4 minuti arrivano i primi 3 gol: al 12’ segna Aldair, al 14’ Montella e Aleničev al 16’. Il russo contro i portoghesi mette a segno 3 dei 4 gol totali segnati in maglia giallorossa in carriera. Trovano la porta anche Assunção e Delvecchio per una vera e propria “Giostra del Gol”, 7-0.

Duemila

Nell’anno del terzo scudetto, la Roma si trova ad affrontare il Nova Gorica nel ritorno del primo turno di Coppa Uefa, dopo il successo per 4-1 in Slovenia. Sul Corriere Dello Sport si leggono i complimenti: “10 e lode nel tiro a segno”. Samuel, Montella (doppietta), Delvecchio, Totti (doppietta) e Batistuta sono gli autori del 7-0 e il portiere Antonioli esce dal campo “senza voto”, spettatore non pagante. Nella gara di ritorno dei play-off di Europa League nel 2009 contro il Kosice, la Roma replica le 7 reti ai danni di una formazione slovena. Apre le danze Totti al primo minuto, raddoppia al 5’ e mette a segno la tripletta grazie ad un gol all’87’. Si uniscono a lui anche Guberti, Cerci, Menez e Riise. Concludiamo il nostro viaggio dei ricordi con il più recente 5-0 nella fase a gironi Champions League il 2 ottobre 2018 contro il Viktoria Plzen. La “manita” è opera di Edin Dzeko (tripletta), Under e Kluivert, per il suo primo gol nella massima competizione europea. Una vittoria travolgente, diretta da Eusebio Di Francesco.

Alice Dionisi