Juventus-Roma 1-0: le pagelle. Incubo Stadium, stesso epilogo da 3 anni. Schick non sfrutta il pallone del pari allo scadere

Simone Indovino – Terza sconfitta consecutiva per 1-0 maturata in casa della Juventus. A decidere la gara di questa sera è il solito gol dell’ex, quello di Benatia, che sfrutta un’altra imprecisione difensiva da calcio d’angolo e insacca. Roma che non mostra l’ardore che i propri tifosi avrebbero voluto vedere almeno nei primi 60 minuti, poi viene fuori un po’ di amor proprio e i ragazzi di Di Francesco si riversano in avanti alla ricerca del pari. Tante azioni confuse che portano tuttavia a una traversa di Florenzi e, nel finale, a un’occasione d’oro per Schick. Il ceco spreca tutto sparando in faccia a Szczesny prima del triplice fischio dell’arbitro.

ROMA

Alisson 6.5 – Incolpevole sul tap-in da pochi passi di Benatia; poco prima era stato bravissimo a respingere da vicino due conclusioni avversarie. Sempre pronto e attento quando è chiamato in causa, specialmente nei secondi 45 minuti e nel finale su Pjanic.

Florenzi 6 – Dal suo lato agiscono Alex Sandro e Manduzkic, che sovrastano il romano più fisicamente che tecnicamente. Per il resto fa il suo dovere sulla fascia destra, rischiando di pareggiare la gara: solo la traversa blocca in gola il suo urlo di gioia.

Manolas 6 – Da annoverare una sua “estirada” in cui toglie il pallone dalla disponibilità di Khedira su un assist di Higuain. Fa buona guardia sull’argentino.

Fazio 6 – Discorso simile a quello del compagno di reparto considerato che mette due pezze decisive nel primo tempo. Peccato che su una di queste nasca il gol del vantaggio avversario in cui subisce un blocco decisivo e non può andare a staccare per difendere.

Kolarov 6 – Carattere più che qualità quello messo in mostra oggi dal serbo. Si propone sempre in avanti e prova a dare scossoni decisivi ai suoi compagni ma il suo sinistro è arrugginito: sono infatti imprecisi i cross che mette in mezzo all’area sia durante l’azione che su palla da fermo.

De Rossi 5.5 – Prende un giallo a inizio gara che lo condiziona in maniera non indifferente per tutta la partita, dove spesso è costretto a frenarsi. Lavoro in mezzo al campo così così, qualche pallone perso di troppo regala delle buone chance ai bianconeri.

Strootman 5 – 70 minuti di ombra per l’olandese, che è sempre sopraffatto dai centrocampisti avversari, trovandosi spesso preso nella loro morsa. Poco lucido in determinate situazioni.

Nainggolan 5.5 – Mette il cuore e si vede, ma non riesce a tradurre a pieno questa sua voglia di fare. Sbaglia alcuni appoggi banali non da lui, come nel caso dell’errato passaggio su Florenzi che si sarebbe trovato una prateria davanti in area di rigore della Juve.

El Shaarawy 5.5 – La prima vera occasione per la Roma capita sui suoi piedi, ma il Faraone vede respingersi il suo tentativo di tap-in da pochi passi dall’ex compagno Szczesny. Forse sarebbe potuto essere più cattivo. Nel resto della gara combina poco in fase offensiva, ma è prezioso in retroguardia come aiuto ai terzini.

Perotti 5 – Gara evanescente del numero 8 che larghissimo a sinistra non riesce a mettere in mostra le giocate a lui predilette. Prova qualche accelerazione ma le sue azioni personali si concludono sempre con un nulla di fatto.

Dzeko 5.5 – Più partecipe alla manovra offensiva rispetto le ultime uscite, ma è reo di non aver mai vinto un contrasto aereo con Benatia. Ha sul piede destro una buona occasione per trovare la via del pari ma il suo tiro secco finisce alto.

Schick 5 – La velocità in attacco migliora col suo ingresso in campo e questa è un’indicazione positiva. Potrebbe innalzarsi a beniamino della tifoseria romanista ma a 30 secondi dal termine, a tu per tu con Szczesny, non coglie la rete ma soltanto il corpo immolato del polacco.

Pellegrini 5.5 – Conferisce forze fresche al centrocampo romanista, ma potrebbe fare di più in determinate occasioni.

Under s.v. – Pochi giri d’orologio ma positivi: la sua velocità mette in grande apprensione la difesa di Allegri.

Di Francesco 5.5 – Sembra che quest’oggi la sua squadra abbia perso la partita sotto l’aspetto del carattere. I 95 minuti in campo non hanno messo in mostra divari tecnici ma i suoi ragazzi hanno sofferto la maggiore fisicità e voglia degli opponenti. Un doppio stop con le squadre torinesi che mina leggermente il lavoro generale, per fortuna che arriva subito il Sassuolo.

Simone Indovino