Roma-Torino 3-0: le pagelle. Alisson salva, Manolas la sblocca. De Rossi, gol con dedica. Ora testa allo Shakhtar

Simone Indovino – Sarà un week-end col sorriso stampato in faccia per i tifosi. Il 3-0 maturato in questo venerdì sera all’Olimpio contro il Torino dà continuità al difficile successo ottenuto a Napoli. Primo tempo piuttosto lento e compassato in cui appaiono i soliti fantasmi, nella ripresa ci pensa Manolas a sbloccare il punteggio e dare fiducia ai suoi. Il risultato viene gestito con concentrazione, fino a quando un’estirada di De Rossi garantisce il raddoppio. I granata perdono di brillantezza nel finale fino a sciogliersi definitivamente come ghiaccioli al sole con la terza definitiva rete del neo entrato Pellegrini. Ancora in cattedra Alisson, che nel primo tempo tiene a galla i suoi con un miracolo sull’ex Iago Falque.

ROMA

Alisson 7 – Se la Roma può esultare in questa serata molto lo deve al suo portierone. In particolare su Iago Falque, compie un autentico miracolo distendendosi sulla sua destra smanacciando la conclusione che avrebbe portato al più classico del gol dell’ex. Per il resto, la solita lettura dell’azione che lo porta spesso ad anticipare gli avversari in uscita.

Florenzi 6.5 – Tutti i cross tentati in avvio sono facilissima preda dei difensori, e questo grava inizialmente sulla sua prestazione. Poi aggiusta la mira, e contribuisce direttamente al gol di Manolas che sblocca la partita.

Manolas 6.5 – Non è che sia proprio la partita della carriera capitolina in cui sia più concentrato, ma è anche vero che senza la sua marcatura staremmo probabilmente parlando di un’altra gara poiché il risultato non riusciva a sbloccarsi.

Juan Jesus 6.5 – Rispolverato da titolare il brasiliano si conferma attento e si batte con astuzia con gli attaccanti avversari. Il quotato Belotti prova a farsi vedere qualche volta scontrandosi con l’ex Inter.

Kolarov 6.5 – Partenza in sordina, con il piede sinistro che ancora non sembra tirato a lucido. Sono infatti troppi gli errori, specialmente dai calci da fermo. Aumenta il suo rendimento col passare dei minuti, rendendosi uno degli uomini più pericolosi in zona offensiva.

De Rossi 7 – In condizioni fisiche (caviglia malconcia) e psicologiche (la scomparsa del suo caro amico Astori) non ottimali, il capitano riesce a sfornare una delle sue migliori prestazioni stagionali, in cui coincide un gran lavoro in maniera e una perfetta fase di rottura. Condisce il tutto con la seconda rete giallorossa con un gesto atletico di qualità.

Strootman 6 – Gara ordinaria quella dell’olandese, che senza dannarsi l’anima adempie in maniera corretta ai compiti a lui assegnati. Sarà preziosissima la sua prestazione nella tosta partita di coppa che che attende la Roma.

Nainggolan 7 – Si sarà ormai abituato, il Ninja, ad agire non troppo vicino alla porta. Il suo apporto in zona gol ne risente inevitabilmente, ma il suo aiuto alla squadra, quando è in condizioni fisiche accettabili, è sempre di enorme portata. Autore di due assist: è un autentico cioccolatino quello che regala nel finale a Pellegrini.

El Shaarawy 6 – Non impeccabile, specialmente in fase offensiva. In particolare si ricorda un pallone aperto in maniera errata che avrebbe pescato Nainggolan in zona gol. Si fa tuttavia apprezzare per i tanti metri che percorre lungo la sua corsia conferendo anche un prezioso aiuto in ripiegamento.

Under 6 – Partenza a razzo, a testimonianza del periodo d’oro che il piccolo turco sta vivendo. Si abbassa, come il resto della squadra, nella seconda metà del primo tempo. Comunque sempre apprezzabili i suoi spunti in velocità e i suoi tentativi di finalizzazione.

Schick 5.5 – Questa prima marcatura in campionato che tarda ad arrivare inizia a diventare davvero un macigno. Anche quest’oggi il ceco alterna giocate di alta qualità tecnica a momenti in cui appare troppo fievole.

Gerson 6 – Ormai è un abitudinario degli ultimi 20/25 minuti di gioco, che svolge sempre con spiccata determinazione.

Pellegrini 6.5 – Pochi giri d’orologio, ma con più attenzione rispetto quelli disputati a Napoli, come testimoniano i decisivi tackle messi in atto e l’inserimento finale premiato con la rete.

Gonalons s.v. – Qualche minuto per fargli riassaggiare il sapore del terreno di gioco.

Di Francesco 7 – C’era bisogno di continuità e la missione è stata compiuta. Un primo tempo sottotono, eccezion fatta per i primi 10 minuti, in cui la squadra non appare troppo convinta e la manovra ne risente. Il gol di Manolas a inizio ripresa mette la partita sui binari giusti e a poco a poco vengono fuori le qualità dei suoi ragazzi.

Simone Indovino

Tornare in campo non è facile.

Margherita Bellecca -La morte di Davide Astori ha scosso il mondo del calcio ma, come recita una canzone dei Queen, lo show deve andare avanti. La Roma cerca continuità dopo la straripante vittoria contro il Napoli per 4-2 e per farlo sfiderà il Torino, questa sera alle 20.45, allo Stadio Olimpico. L’esonero di Mihajlovic e l’avvento di Mazzarri non hanno portato ad una svolta i granata che hanno conquistato 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte con l’ex tecnico dell’Inter.

Chi è ben saldo in panchina, dopo un periodo turbolento, è Di Francesco che dovrà fare i conti con la partita di martedì contro lo Shakhtar. Riposo forzato per Fazio e Dzeko, entrambi squalificati. In rampa di lancio, per sostituire l’argentino, Juan Jesus che andrà a comporre la coppia di centrali con Manolas, sugli esterni Florenzi a destra e Kolarov a sinistra. In porta inamovibile Alisson. Chi farà le veci del bomber bosniaco sarà Schick. Il suo unico gol con la maglia della Roma è stato siglato proprio contro il Torino, negli ottavi di finale di Coppa Italia, una rete inutile vista la sconfitta dei giallorossi. Il numero 14 deve ingranare la marcia giusta per raddrizzare la sua stagione, costellata di ombre e di poche luci. Chi, invece, splende di luce propria è Under. Il piccolo turco sarà ancora nella formazione dei titolari mentre un posto se lo giocano Perotti ed El Shaarawy. A centrocampo recupera De Rossi dal problema alla caviglia. Il Capitano giocherà con Strootman e Nainggolan ai suoi lati. Poche chance per Gonalons.

Mazzarri non cambierà il suo modulo. Il Torino si schiererà col 4-3-3 con un’assenza importante, quella dell’ex romanista Burdisso, fermo per squalifica. Fuori dai convocati anche Obi e Ljajic. Chi ci sarà è Andrea Belotti. Il Gallo vuole rialzare la cresta dopo una stagione complicata. Il bomber azzurro ha segnato la miseria di 5 gol ed è stato bloccato, inoltre, da un guaio al ginocchio che non gli ha consentito di ottenere la perfetta forma. Il tridente offensivo si completa con Iago Falque, sempre presente nella formazione granata, e Niang che giocherà con una mascherina dopo l’operazione al naso. Centrocampo fisico ma con qualità grazie alla presenza di Baselli, Rincon ed Acquah. Davanti a Sirigu ci saranno De Silvestri, N’Koulou, Moretti e Ansaldi.

166 le partite giocate tra Roma e Torino, la squadra più incontrata nella storia giallorossa al pari della Lazio. 67 a 52 il bilancio a favore dei capitolini, 47 sono i pareggi. All’Olimpico la forbice si allarga e la distanza diventa imbarazzante. 51 vittorie della Roma contro le sole 15 del Torino che non espugna il terreno nemico in campionato dal 13 maggio del 2007. Al contrario Di Francesco non ha mai vinto contro Mazzarri rimediando solo figuracce, due 7-0 ed un 4-2. Vincere aiuta a vincere e ad acquisire fiducia. Un convincente successo contro il Toro può solo servire per la testa dei ragazzi di Eusebio Di Francesco in vista della gara contro lo Shakhtar. E alla Roma non serve altro.

Margherita Bellecca